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107 candeline. Percassi fa gli auguri alla sua Dea

107 candeline. Percassi fa gli auguri alla sua Dea
Atalanta 17 Ottobre 2014 ore 10:46

«Semplice, conciso e diretto: tantissimi auguri ad una Dea che è sempre bellissima e negli anni migliora. Senza dubbio, il compleanno numero 107 dell’Atalanta è qualcosa di speciale. Per me è la quinta stagione al timone della società dopo il nostro ritorno, festeggio oggi il quarto anniversario da presidente ed è sempre una grande emozione. Ogni anno abbiamo vissuto un finale di campionato emozionante e ricco di soddisfazioni, ogni stagione abbiamo visto l’obiettivo che è stato raggiunto. Speriamo di continuare ancora così».

Il presidente Antonio Percassi, nel giorno del compleanno numero 107 della Dea, regala i suoi migliori auguri alla società. Nata il 17 ottobre del 1907 grazie ai padri fondatori Eugenio Urio, Giulio e Ferruccio Amati, Alessandro Forlini e Giovanni Roberti come “Società Bergamasca di Ginnastica e Sports Atletici Atalanta”, la società nerazzurra aprì da subito la sezione calcio anche se la FIGC la riconobbe solo nel 1914, quando venne omologato il campo di via Maglio del Lotto.

Nella sua storia, l’Atalanta ha giocato oltre la metà dei campionati nazionali in serie A (quello attuale è il numero 54) e nonostante le prime maglie erano bianconere quella orobica è da sempre riconosciuta come la società nerazzurra. Il presidente Antonio Percassi, al timone dal giugno del 2010 quando acquistò il pacchetto di maggioranza dalla famiglia Ruggeri, vive con grandissimo trasporto tutte le vicende di campo e quando serve una scossa non si tira mai indietro.

Presidente, partiamo subito dal campo. Ha incontrato la squadra? Il momento è complicato, serve una svolta.

Sono stato ad incontrare la squadra giovedì pomeriggio a Zingonia, prima della partitella in famiglia del pomeriggio ho parlato al gruppo nello spogliatoio. Credo che i ragazzi meritino tantissima fiducia, è un momento in cui penso sia fondamentale stare vicini alla squadra. Ho visto un buon gioco, a tratti anche spettacolare, ma adesso è il momento di concretizzare. Dobbiamo avere fiducia, tutti. La squadra è forte, ci sono ragazzi che hanno grande qualità e la speranza è quella di avere i risultati che meritiamo il più presto possibile.

Domenica si giocherà contro il Parma: una gara da vincere assolutamente.

Queste partite sono speciali. Molto importanti. Sono convinto che a Parma si ripetano la stessa cosa, cioè che devono assolutamente vincere. Sarà una gara delicatissima, credo che siano fondamentali grandissima attenzione e concentrazione massima. Dovremo scendere in campo da Atalanta, la posizione in classifica delle due squadre rende ancora più particolare la sfida, quindi i ragazzi devono giocare una grande gara.

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Dalla stretta attualità passiamo alla questione Stadio. Nei giorni scorsi il sindaco Gori ha rilasciato dichiarazioni importanti aprendo al progetto di ristrutturazione. Ci sono stati sviluppi su questo fronte?

Non ci sono novità fresche. Continuiamo a lavorare sull’ipotesi progettuale che prevede la ristrutturazione del Comunale e, quando sarà il momento, ci siederemo attorno ad un tavolo nella speranza di trovare un accordo con l’amministrazione comunale. Le parole del sindaco Gori mi fanno pensare che da parte del Comune ci sia disponibilità a risolvere la questione ma per arrivare ad una soluzione tutto dipende da tante cose. Anche con l’Albinoleffe non ci siamo ancora confrontati, quando sarà il momento e avremo definito altre cose sicuramente incontreremo anche loro.

Questione stadio e ritorno in Europa: secondo lei qual è la sfida più difficile?

Sono tutte e due molto difficili, senza dubbio. La speranza è quella di vincerne almeno una, il lavoro è tanto ed importante, ma andiamo avanti con il nostro progetto.

Un salto nel futuro: l’Atalanta tra 10 anni come se la immagina?

Ho già il problema di immaginarmela alla fine di quest’anno, lasciamo perdere per ora pensieri più a lungo termine (ride, ndr). Scherzi a parte, lavoriamo tutti al massimo per centrare la permanenza in serie A che per noi è sempre fondamentale e poi penseremo al resto: si passa sempre dalla salvezza nel campionato più importante. Un risultato imprescindibile per qualsiasi altro discorso.

La campagna abbonamenti si è chiusa sopra quota 10600: il risultato la soddisfa oppure si aspettava qualcosa in più?

Abbiamo fatto un’operazione di marketing molto importante. La situazione generale è difficile, con la nostra proposta abbiamo cercato di andare incontro alla tifoseria sul piano economico. Onestamente ci aspettavamo qualcosa di più ma credo che il risultato, rapportato al resto della serie A, sia significativo e importante: per questo voglio ringraziare pubblicamente la nostra gente che si dimostra sempre attaccata ai colori nerazzurri.

Presidente, per noi di BergamoPost si tratta del primo compleanno festeggiato al fianco della Dea: ce lo fa un augurio speciale?

Certamente! Alla redazione di BergamoPost dico che siete fortissimi, il giornale è strepitoso e non posso che raccomandare a tutti di leggere e seguire questo nuovo quotidiano on-line che ogni giorno regala spunti interessanti e approfondimenti che meritano davvero di essere letti. Faccio i miei complimenti sinceri a tutti e, mi raccomando, Forza Atalanta!

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