Gomez, un vero trascinatore Con Ilicic ovazione assicurata

Gomez, un vero trascinatore Con Ilicic ovazione assicurata
Atalanta 26 Aprile 2019 ore 00:14

Tutti da applausi, una grande prestazione corale con il solo Freuler appena sufficiente e tutti gli altri che meritano una menzione speciale. Nella serata da urlo vissuta da tutta la città, il migliore è però il Papu Gomez.

 

 

Gollini 8: ancora una volta protagonista. Alla prima occasione Muriel lo buca su assist di Chiesa (3’), la Fiorentina in avvio è pericolosissima e dopo un errore di Chiesa da due passi (5’) è prodigioso su Veretout (11’) che gli si presenta davanti senza ostacoli ma non riesce a superarlo. In avvio di ripresa è grande su Benassi (47’), per il resto si vede solo in qualche uscita e nulla più.

Masiello 7,5: avvio complicatissimo come per tutti compagni, ma ha il merito di essere il primo a ritrovare le misure e da quel momento guida le operazioni con grande attenzione. In avvio di ripresa è perfetto in un paio di chiusure, finisce in gloria e chiude aggrappato ai vetri in mezzo ai tifosi.

Djimsiti 7: inizia malissimo con un paio di svarioni, poi passa su Muriel e comincia a giocare in costante anticipo sull’avversario. Chiude in crescendo e si dimostra il solito elemento di affidamento.

Palomino 6,5: in difficoltà da esterno mancino della difesa a tre, molto meglio come centrale. Cresce con tutta la difesa minuto dopo minuto. Qualche difficoltà di troppo, ma si conquista comunque la pagnotta.

Castagne 7: sulla destra è uno stantuffo, il suo primo tempo è ottimo per continuità d’azione e personalità. Bello il cross al 37’ da cui nasce il colpo di testa che Gosens mette sul fondo. Chiusura prodigiosa al 55’ e al 56’ si ripete sul destro di Mirallas. Positivo.

 

 

De Roon 7,5: difficile avvio, ma col passare dei minuti prende le misure agli avversari e macina il solito gioco. Secondo tempo da leader vero, chiude addirittura in crescendo ed è un piacere per gli occhi.

Freuler 6: si spende molto sia in fase di ripiegamento che nel momento del sostegno all’azione offensiva, è sul pezzo e non smette mai di muoversi, ma la sua prestazione non è delle migliori. Esce dopo circa un’ora per Pasalic. (dal 58′ Pasalic 6,5: si presenta con un sinistro potente e preciso respinto da Lafont, gioca un ottimo finale).

Gosens 7: sfiora il 2-1 al 37’ con un gran colpo di testa su cross di Castagne che attraversa lo specchio della porta; nel secondo tempo arriva tante volte sul fondo e in un paio di occasioni è pure bravo a girare dentro dei rasoterra molto pericolosi non raccolti dai compagni (92’ Pessina s.v.).

Gomez 9: il migliore in campo. Guadagna al 13’ il rigore che vale subito il pareggio, per tutto il primo tempo è tra i protagonisti più importanti del match ed entra in tutte le azioni più interessanti. Al 50’ Lafont gli respinge un bel destro dal limite, al 69’ supera il portiere avversario con un destro in diagonale su cui l’estremo della Fiorentina combina un pasticcio colossale e fa esplodere lo stadio. Trascinatore.

 

 

Ilicic 8,5: dopo l’ultimo spezzone di gara di Napoli, torna titolare dall’inizio e al 14’ insacca con grande freddezza il rigore del pareggio dopo un fallo netto di Ceccherini su Gomez. Al 45’ inizia e conclude una grande azione palla a terra con un tiro che finisce però in Curva Morosini. Nella ripresa è spettacolare in alcune ripartenze, guadagna punizioni preziose e spesso crea la superiorità numerica. Nel finale esce tra gli applausi di tutto lo stadio per un problema al ginocchio, ma soprattutto perché sfinito. (85’ Mancini s.v.).

Zapata 7: primo tempo di grande lotta contro MIlenkovic; serve a Ilicic la palla del vantaggio ma lo sloveno sbaglia tutto. Al 61’ ci prova in autonomia ma trova Ceccherini pronto a deviare in angolo la conclusione ravvicinata, mentre all’87’ fa tutto bene tranne la conclusione. Peccato.

Gasperini 10: il profeta ci ha portati in finale di Coppa Italia e ci sta facendo toccare con un dito la Champions League. Dopo un avvio complicato, aggiusta la squadra e vince una partita che gli bastava non perdere. Sta scrivendo la storia nerazzurra partita dopo partita. Da stropicciarsi gli occhi.

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