Denis gran gol di testa Pareggio acciuffato al 93°

Denis gran gol di testa Pareggio acciuffato al 93°
25 Aprile 2015 ore 09:44

Al Comunale Atalanta-Empoli 2-2. Nel primo tempo gol di Saponara al 40° e pareggio di Gomez, due minuti dopo, con un’azione palla a terra e assist decisivo di Maxi Moralez. L’Empoli ha subito sfiorato il 2-1 mentre già al 32° Denis aveva salvato un gol sulla linea a Sportiello battuto. Al 4° del secondo tempo due belle chance per l’Atalanta con Estigarribia e Carmona. Al 14° Maccarone ha però riportato in vantaggio l’Empoli. Al 20° lo stesso Maccarone ha colpito un palo clamoroso con un tiro a botta sicura appena sfiorato dal numero uno atalantino. Sia i nerazzurri che i toscani hanno avuto altre buone occasioni (Stendardo, Bianchi, Denis ed Emanuelson per l’Atalanta) fino al secondo minuto di recupero quando, con un preciso colpo di testa sul calcio d’angolo, Denis ha riportato le squadre in parità.

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Inizia la settimana che decide il campionato. Empoli, Cesena e Lazio in 7 giorni diranno con grandissime probabilità se la stagione dell’Atalanta può ritenersi conclusa oppure se bisognerà soffrire fino alla fine. Alla vigilia della gara contro i toscani, la Dea ha un margine rassicurante proprio sul Cesena e l’obiettivo minimo è quello di mantenere la distanza di 7 punti in vista dello scontro diretto in programma mercoledì 29 aprile in Romagna.

Domenica all’ora di pranzo (fischio d’inizio alle ore 12.30) si giocherà la sfida contro l’Empoli e tutto lo stadio si aspetta una vittoria. Proprio lo stadio, in Curva Pisani, vivrà un momento molto importante: dopo il parere favorevole da parte dei Vigili del Fuoco, lo storico “Bandierone” nerazzurro farà ritorno nella casa dell’Atalanta a soli due giorni dal trentennale. La prima volta che venne srotolato fu il 28 aprile 1985, si giocava Atalanta – Milan e la Dea vinse per 1-0 con gol di Magrin.

LA CONFERENZA STAMPA DI REJA

Edy Reja vuole gustarsi la partita e non vuole che l’Empoli gli vada di traverso. Dunque chiede ai suoi di giocare come Dio comanda, possibilmente seguendo gli schemi che lui disegna sul campo in settimana. E, dulcis in fundo, replica orgogliosamente anche alla pm Carmen Pugliese, che gli aveva rimproverato di essersi “inchinato” agli ultras durante il “confronto” di due settimane fa.

Sfida decisiva. «Domani affronteremo una partita decisiva: possiamo toglierci dai guai o finirci dentro di nuovo. Tutto dipende da noi, come sempre. Vincere ci farebbe fare il passo forse definitivo verso la salvezza. Gli ultimi risultati ci hanno dato fiducia, anche se dobbiamo migliorare ancora nella gestione del finale di gara: a Roma abbiamo gettato via troppe palle nell’ultimo quarto d’ora. Mi sta bene se lo facciamo negli ultimi due minuti, non prima. Anche perché se la palla l’hai tu significa che non ce l’hanno gli avversari, e questo è il modo migliore per non correre rischi».

Empoli osso duro. «È la squadra rivelazione dell’anno, senza dubbio. Sarri è l’allenatore del momento e lavora con questi giocatori da tre anni, dunque conoscono bene la sua filosofia. Sono giovani e di conseguenza corrono molto: hanno una grande organizzazione, ma anche grandi contenuti tecnici. Li ho visti mettere in difficoltà le grandi».

Turn over e diffidati. «Abbiamo sei diffidati, dunque ne terrò conto in vista della sfida di Cesena. Dovrei confermare la difesa di Roma, a destra dovrebbe giocare Benalouane anche per stare più accorti di fronte all’attacco dell’Empoli. Però vedremo. Ho l’abbondanza della scelta e qualcuno dovrà star fuori, sapendo però che può sempre essere chiamato in causa già dalla partita successiva. Gomez giocherà, non c’è il rischio che si stanchi: lui è un torello, adesso mi aspetto anche i gol. Denis si è sbloccato, era solo una questione di testa».

Non mi inchino. «Non voglio riaprire il discorso né fare polemiche. Dico solo che io generalmente non mi inchino a nessuno. Ho 70 anni e esperienza sufficiente per poter valutare le mie azioni. Chi mi conosce da anni sa che sono corretto nell’atteggiamento verso le tifoserie e non mi sono mai fatto coinvolgere in certe situazioni. Tirarmi in ballo è fuori luogo, anche perché sono a Bergamo solo da un mese e mezzo e non conosco ancora le dinamiche».

GLI AVVERSARI

L’Atalanta dunque non affronterà semplicemente una squadra, ma si troverà di fronte un progetto tecnico-tattico perfettamente riuscito. Grazie all’allenatore Maurizio Sarri, l’Empoli ha costruito nelle ultime stagioni un giocattolo quasi perfetto che in questa stagione si è tolto tantissime soddisfazioni sui campi della serie A. L’Empoli gioca bene, difende e attacca di squadra e ha una distanza tra i reparti molto corta. I toscani giocano in 35-40 metri, la difesa sfrutta tantissimo il fuorigioco (Reja in una recente intervista parlava di 150 off-side fischiati agli avversari dell’Empoli contro i circa 30 dell’Atalanta) e la manovra si sviluppa molto bene anche in spazi stretti fino agli ultimi 25-30 metri.

Il difetto principale dei biancoazzurri è sicuramente l’attacco, molti considerano Tavano e Maccarone il punto debole della squadra e anche se la sorpresa Pucciarelli e il figliol prodigo Saponara hanno dato una marcia in più, l’Empoli in A è la squadra che pareggia di più. In 31 gare, ha ottenuto il “punticino” in 16 occasioni, mentre le vittorie sono 6 come quelle dell’Atalanta.

I PRECEDENTI

A Bergamo le due squadre si sono affrontate 10 volte e in diverse categorie, dalla serie C1 (stagione 1981/82) alla serie A. La Dea è in netto vantaggio con i toscani: 6 vittorie e 3 pareggi sono un bottino di tutto rispetto con una sola sconfitta subita nel 2010/11 in serie B. Al Comunale, l’Atalanta ha segnato 14 reti subendone 7 dai toscani. Il primo successo nerazzurro contro l’Empoli arrivò nella serie C1 a Bergamo, si giocò il 15 novembre 1981 e la Dea strappò i due punti grazie all’1-0 finale. Curiosamente, il risultato di 1-0 divenne un must per gli orobici che nella serie B 1983/84 (rete di Soldà), nella serie A 1895/86 (rete di Magrin) e nella serie A 1997/1998 (rete di Lucarelli) superarono sempre gli avversari con il minimo scarto.

 

 

 

 

Negli anni 2000 le partite contro l’Empoli sono state un po’ più complicate. Il 14 maggio del 2000, rush finale del campionato di serie B che si concluse con la promozione in serie A, Atalanta ed Empoli chiusero sul risultato di 1-1 (a segno Caccia per la Dea). Nel 2002 (pareggio per 2-2) e nel 2006 (pareggio per 0-0) l’Atalanta venne bloccata per due volte in serie A dai toscani prima del rotondo successo per 4-1 del 2008 con reti di Langella, Doni e doppietta di Padoin. Nell’ultimo incontro disputato a Bergamo, serie B 2010/2011, l’Empoli vinse per 2-1

 

 

 

 

LE SCELTE DI REJA

Il modulo ormai è certo, sarà ancora il 4-2-3-1 che si trasforma nel 4-4-1-1 difensivo, ma gli uomini cambieranno rispetto al pareggio per 1-1 strappato domenica scorsa allo stadio Olimpico. Cigarini e Biava rientreranno dalla squalifica, ma mentre per il primo il posto è quasi sicuro, la diffida costringe a qualche ragionamento in più sul difensore centrale. In difesa sulla destra ballottaggio Zappacosta-Benalouane, con Stendardo e uno tra Biava e Masiello al centro. Del Grosso o Dramè (diffidato) a completare la linea.

A centrocampo Carmona e Cigarini avranno il compito di spezzare le trame avversarie, Gomez ed Estigarribia (seconda da titolare per lui) avranno nuovamente spazio sulle fasce mentre alle spalle di Denis c’è il dubbio tra Emanuelson (positivo a Roma) e Moralez (titolare del ruolo, ma in diffida con il Cesena alle porte). Senza Pinilla, a guidare l’attacco ci sarà nuovamente Denis che è a soli 3 gol da quota 10 e quindi dal record di 4 stagioni consecutive in doppia cifra in serie A.

 

PROBABILI FORMAZIONI

Atalanta (4-2-3-1): Sportiello; Benalouane, Masiello, Stendardo, Dramé; Cigarini, Carmona; Estigarribia, Moralez, Gomez; Denis. All Reja.

Empoli (4-3-1-2): Sepe; Laurini, Tonelli, Rugani, Hysaj; Vecino, Valdifiori, Croce; Saponara; Pucciarelli, Maccarone. All. Sarri

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