Il Bologna batte il Milan nel recupero, la classifica è senza asterischi: rossoneri a -13
Non ci sono più gare da riprendere e nelle ultime 12 partite il cammino delle squadre dovrà riferirsi solo ai punti conquistati sul campo

di Fabio Gennari
Con la matematica, prima o poi, bisogna farci i conti. E a dodici giornate dalla fine del campionato, la classifica di Serie A è finalmente cristallizzata: tutte le squadre hanno giocato 26 partite, le distanze sono aritmetiche e non ci sono più asterischi.
Ieri sera (27 febbraio), il Bologna ha battuto 2-1 in rimonta il Milan nel recupero del match rinviato l'autunno scorso ed è così salito a 44 punti, a -10 dall'Atalanta terza in classifica e con lo scontro diretto di ritorno da giocare a Bergamo in aprile. I rossoneri, invece, sono a -13 dall'Atalanta e a -8 dalla Juventus quarta: la Champions è praticamente un miraggio.
Detto della lotta scudetto che coinvolge Inter (57), Napoli (56) e Atalanta (54), alle loro spalle ci sono la Juventus (49) e la Lazio (47), che ora sono seguite a -3 dal Bologna (44). Attualmente, sono queste le sei squadre che accederanno alle prossime competizioni europee. E considerando che in semifinale di Coppa Italia c'è pure l'Empoli è giusto considerare il settimo posto, almeno per il momento, in bilico: la sesta di A va in Conference, il secondo posto di Europa League è per chi vince la Coppa Italia.
Guardando al prossimo turno, considerando che diventa difficile pensare a un Milan che continua a perdere, oltre ad Atalanta-Venezie e Napoli-Inter, anche Milan-Lazio diventa pesantissimo per la parte finale di Serie A. Battere i lagunari potrebbe significare mandare la quinta a -10 con undici gare da disputare. Nulla è scritto, le prossime giornate saranno preziose per capire dove andrà la stagione, ma certo la Dea è una protagonista assoluta.