Chi è causa del suo mal...

Il dato di fatto è che l’Atalanta ha perso male per colpa esclusivamente dei suoi errori

La squadra nerazzurra ha seguito le indicazioni del tecnico, ma troppi dettagli sono mancati e la sconfitta si è materializzata in modo grottesco

Il dato di fatto è che l’Atalanta ha perso male per colpa esclusivamente dei suoi errori
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Foto di Atalanta.it

Premessa: tutte le squadre che perdono commettono errori. Però c’è modo e modo di perdere ed è per questo, ad esempio, che non si possono minimamente paragonare lo 0-3 di Juric con il Sassuolo dell’anno passato con lo 0-3 di Sarri di ieri sera (2 novembre).

Si tratta proprio di due gare diverse, con l’estremo difensore del Parma che ha chiuso da migliore in campo grazie alle parate importanti che ha fatto e a cui vanno aggiunti diversi gol falliti dai bergamaschi che confermano colpe che sono oggettive. Lampanti.

Prima di subire il gol (troppo facile) di Fabbian sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la Dea aveva costruito diverse palle gol. Il mancino di De Ketelaere sventato da Daffara in angolo, quello sfilato sul fondo in diagonale, l’altro che ha chiuso una ripartenza di 60 metri e, ancora, il tap-in mancato al 37′ sugli sviluppi di un calcio di punizione, da due metri. E queste sono solo le occasioni fallite dal belga.

Ma anche dopo aver subito lo 0-1 l’Atalanta ha subito costruito una bella occasione con Zalewski, che ha impegnato Daffara con un sinistro al volo e con Rowe che è arrivato in colpevole ritardo sulla ribattuta.

Nel secondo tempo, dopo lo 0-2, Rowe e De Ketelaere hanno ben combinato sulla sinistra ed è stato bravissimo ancora Daffara a dire di no. Dopo il gol dello 0-3, ci hanno provato De Ketelaere, Krstovic e pure Pasalic, che su cross di Idele ha scheggiato la traversa.

Insomma, le occasioni ci sono state, ma la sconfitta ti fa dire che hai perso male per le proporzioni del punteggio, ma anche per il fatto che il campo ha messo a nudo troppe situazioni difensive di allarme (anche qui errori gravi). Insomma, la Dea ha perso per colpe sue. E deve lavorarci sopra seriamente se vuole uscire da questa situazione.