Mancano due partite. Quella di ieri sera (10 maggio) a Milano è stata vinta con merito e ora il futuro dell’Atalanta dipenderà dai propri risultati, ma anche – anzi, soprattutto – dalla finale di Coppa Italia in programma mercoledì a Roma. Da lì passa la qualificazione alla prossima Conference League.
Intanto la società, per bocca dell’amministratore delegato Luca Percassi, ha fatto sapere che ogni scelta, si tratti del direttore sportivo o del mister, sarà presa quando le bocce saranno ferme. Il che potrebbe significare già giovedì, paradossalmente, ma è doveroso aspettare. Prendendo le certezze del momento come base di partenza per quello che verrà.
L’ad atalantino, parlando di D’Amico, ha lasciata aperta la porta a qualsiasi soluzione. Questo è già un elemento importante. Le voci su Giuntoli – veritiere – sono uscite a mezzo stampa e non ci sono state dichiarazioni dei protagonisti. La risposta di Luca Percassi a Dazn è per questo particolarmente significativa e pone una scadenza sulla valutazione: il termine del campionato. Giuntoli è apprezzato, D’Amico è sotto contratto e i vertici della Dea ne hanno parlato bene. Lasciando aperte strade che portano a diverse soluzioni.
Passando al futuro del tecnico, l’unica differenza rispetto alla questione ds è che Palladino alla vigilia ha parlato chiaro («Mi piacerebbe costruire il nuovo ciclo, deciderà la società») e che la società ha risposto («Ci piace affrontare i temi a stagione completata. C’è confronto, c’è dialogo, abbiamo un rapporto sincero»). Quindi le valutazioni sono in corso. In questo momento è complicato capire da che parte si andrà, ma basterà avere un po’ di pazienza perché tutto sia più chiaro anche a chi non abita le segrete stanze di Zingonia.