Foto di Atalanta.it
Eccolo, il nocciolo della questione. È necessario prendere atto della situazione, guardarla in faccia e non scappare. Nemmeno serve lavorare, perché quella cosa lì non la alleni. Devi semplicemente metterla in campo.
L’Atalanta, a Torino contro la Juve, non ha avuto coraggio e personalità, non ha osato e in troppi frangenti si è accontentata di fare il compitino. Male, così non si va da nessuna parte. Sarri è quello che ha meno colpe di tutti: sta cercando di cambiare volto alla squadra e i segnali ci sono (anche se i catastrofisti non li vedono), ma nelle partite bisogna metterci quel qualcosa che non può arrivare dall’allenatore. Dipende da chi va in campo.
La squadra vista a Torino, nel primo tempo ha chiuso sotto di una rete. Ha tenuto bene il campo, ha rischiato pochissimo e sul gol preso ci sono errori che si potevano evitare: Kessie si schiaccia troppo verso la difesa per coprire la posizione di Kristensen, uscito su Celik; Bernasconi è troppo attaccato a Scalvini, che, a sua volta si schiaccia verso la porta.
Poco dopo, su quel rigore di Rowe incredibilmente non fischiato, le cose si sarebbero potute sistemare. A inizio ripresa ancora Rowe, con quell’iniziativa personale, ha costretto Vicario alla parata più difficile di tutta la gara. Bisognava insistere.
Sarri ha cercato con il 4-3-3 e poi con il 4-2-3-1 di dare più soluzioni alla squadra, la partita è rimasta aperta fino al 32′ del secondo tempo, quando è stato preso un altro gol figlio della poca personalità (Bremer non può fare indisturbato quel movimento) e in casa della Juve non è mai scontato. Però non si è mai avuta la sensazione di essere davvero vicini a rimetterla a posto, nonostante un’altra grande occasione di Kristensen. E, si badi bene, quando il centrale ex Udinese ha chiamato Kolo Muani al salvataggio sulla linea l’Atalanta era sotto 1-0 con il rigore non dato e due grandi occasioni per pareggiarla.
Adesso sembra tutto nero, ma non è così. Il problema verò è che sono i giocatori a dover tirar fuori di più da loro stessi. Altrimenti sì che diventa durissima.