«Mi dispiace per i compagni e i tifosi di aver commesso quell’errore che ha cambiato la gara. Forza Atalanta Sempre».
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Berat Djimsiti è uno dei capitani dell’Atalanta. L’albanese incarna perfettamente lo spirito di chi suda la maglia ancor prima di indossarla e le parole che avete appena letto le ha postate proprio lui ieri pomeriggio (29 dicembre) sui social.
Lo ha fatto a distanza di alcune ore da Atalanta-Inter 0-1, ci ha messo la faccia con un’ammissione di responsabilità che non è solo una presa di coscienza, ma un messaggio fortissimo per tutto l’ambiente.
Il numero 19 della Dea non ha giocato una partita positiva. Oltre all’erroraccio che ha portato al gol di Lautaro, ci sono state altre sbavature che hanno costellato la sua partita. Ma da leader vero quale è, Djimsiti non si è nascosto. Ha aspettato, ci ha dormito sopra (forse pure poco) e poi ha scritto a tutti. Non ha chiesto scusa, ha condiviso uno stato d’animo. Perché in certi momenti, chi è abituato a stare in prima linea e a lavorare per il bene comune, non ha bisogno di chiedere scusa. Condivide quello che sente.
Palladino, nel post partita di domenica sera, ha raccontato di aver abbracciato il ragazzo nello spogliatoio. Gli errori succedono. Già in campo Carnesecchi lo aveva consolato vedendolo in ginocchio e anche questo spiega quanto nel gruppo sia alta la considerazione che c’è per Berat.
Dopo giorni di terapie e lavoro differenziato per recuperare dall’infortunio, l’albanese ha risposto alla chiamata di Palladino, che lo ha preferito a Scalvini, e ha fatto quello che ha potuto. Sbagliando, come può capitare a tutti. Senza nascondere il suo disappunto, senza tirarsi indietro. Pronto alla prossima battaglia.