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Mercato, parla il presidente Ecco il video di Percassi

Mercato, parla il presidente Ecco il video di Percassi
Atalanta 13 Luglio 2015 ore 10:13

La stagione è iniziata, il riposo è finito e il mercato continua. L’Atalanta di Edy Reja è in Alta Valle Seriana: Denis e compagni stanno già sudando ma il gruppo non è ancora completo. Nel giorno della presentazione al pubblico, il presidente Antonio Percassi ha parlato molto dei giocatori, dei nuovi arrivi possibili e di chi invece resterà a Bergamo. Ci sono certezze granitiche ma anche porte aperte ad ogni possibilità. Ripercorriamo le parole del presidente, riascoltiamolo mentre parla nel frastuono del Comunale.

 

 

L’abbraccio dei tifosi, Bellini e la situazione del mercato. Presidente, ancora una volta si parte con una grande carica dei tifosi alla squadra. «È sempre molto importante partire con questa carica, il nostro pubblico ci ha sostenuto, ci sostiene e ci sosterrà sempre. Siamo contenti del loro affetto e faremo il massimo per regalare le più grandi soddisfazioni». Gianpaolo Bellini sembrava ad un passo dall’appendere le scarpe al chiodo. Invece avete rinnovato: come è andata? «Farlo smettere è dura, lui si sente ancora un giocatore e vuole fare il massimo per essere anche quest’anno in campo con i compagni. Gli abbiamo promesso che lo aspetta un futuro da dirigente, se lo merita. È il cuore, la storia di questa maglia. Ha il record assoluto di presenze e per noi era il minimo fare questo passo di riconoscenza verso una bandiera assoluta». Il mercato dell’Atalanta a che punto è? «Abbiamo iniziato prendendo due giocatori importanti a centrocampo come Kurtic e De Roon, da qui a fine mercato tutto quello che si potrà fare certamente lo faremo. L’obiettivo è sempre quello, dobbiamo restare nella categoria e quindi vogliamo fare una squadra competitiva per riuscire a centrare la salvezza».

Cosa manca e cosa invece no. Il gruppo è abbondante ma qualcosa forse va fatto ancora. «Penso che dietro servano uno o due elementi. Sartori sa bene quello che deve fare, conosce benissimo la realtà, anche meglio di me. Non dorme assolutamente sulla situazione, è molto attento e sono sicuro che da qui all’inizio del campionato arriveranno i giocatori che servono. Sfoltire è un problema comune a tutte le società, soprattutto ora che c’è la nuova regola delle rose bloccate a 25 giocatori. Ma ci stiamo lavorando». De Roon è stata una bella sorpresa, lì in mezzo Cigarini pare il centro del progetto. «Il ragazzo olandese finora l’ho visto in video. I nostri uomini mercato lo hanno seguito molto e per quanto ho visto io siamo di fronte ad un vero e proprio giocatore da Atalanta. Con Cigarini e gli altri, siamo a posto per il momento con sei potenziali titolari per tre posti».

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Le cessioni fatte e quelle mancate. Una provocazione: come mai la Roma chiede 20 milioni per Romagnoli e voi vendete a 10 milioni Baselli e Zappacosta? «Vuol dire che quelli della Roma sono più bravi di noi. Abbiamo incassato per Baselli e Zappacosta la cifra che ritenevamo giusta, parliamo di due ragazzi che devono ancora dimostrare completamente il loro valore e siamo contenti così». Denis resta a Bergamo? «C’è stato un interessamento da parte di una squadra argentina, lo abbiamo rifiutato. Per noi Denis è importante, adesso quello che conta di più è che parta benissimo con la preparazione, perché l’anno scorso non è riuscito a farlo e quindi la sua stagione è stata condizionata da questo aspetto. Da quello che risulta a me, è entusiasta di stare a Bergamo. Abbiamo una regola generale, vale per lui e per tutti: se un giocatore non vuole restare, basta che lo dica e noi cercheremo di accontentarlo sperando di trovare la squadra giusta che vuole acquistare. Lui per noi rappresenta un giocatore che negli ultimi anni ha fatto molto bene, è un giocatore importante per questa Atalanta».

Le certezze e gli attaccanti. Benalouane e Stendardo restano a Bergamo? «Sono due giocatori importanti, allo stato attuale non sono sul mercato. Sportiello? Lo riteniamo importantissimo, è assolutamente il nostro portiere titolare». In attacco può arrivare ancora un colpo? «C’è Pinilla, c’è German, c’è Boakye e pure Papu Gomez. Anche in avanti siamo messi bene ma come sempre, vediamo il mercato. Defrel e Belotti? Non solo loro sono giocatori in ottica Atalanta, bisogna però far quadrare sempre i numeri. Sarei contento di poter prendere uno di questi giocatori, vedremo anche perché su di loro c’è grossa competizione».

I tifosi e la lettera del Cagliari. Presidente, un messaggio per i tifosi? «Diciamo sempre "fate i bravi", rispetto ad altre situazioni che ci sono in giro siamo stati spesso penalizzati ma vogliamo sempre cercare il dialogo con tutti per cercare che le cose vadano sempre meglio. Stiamo lavorando molto anche sullo stadio, i lavori che sono in corso mi sembrano spettacolari e l’obiettivo è quello di sistemarlo tutto. La proprietà per ora è del Comune, vedremo come andranno le cose». Vuole dire qualcosa sul Calcioscommesse e sull’iniziativa del Cagliari? «Credo che il direttore generale Pierpaolo Marino si sia già espresso perfettamente. Sulla lettera inviata dal Cagliari non voglio approfondire, dico soltanto che noi non avremmo mai fatto una cosa del genere».

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