Foto Atalanta.it
In attesa del mercato – perché tutti i presenti aspettano nuovi innesti in un gruppo che non è incompleto, ma nemmeno definito -, la seduta di allenamento a porte aperte che ieri sera (4 agosto) è andata in scena alla New Balance Arena ha detto alcune cose importanti.
A dire il vero, per certi versi ha semplicemente ribadito quello che chi ama i colori nerazzurri sa a memoria. A prescindere da quello che succede in campo. Perché il risultato è un dettaglio rispetto a tutto il resto. Almeno a Bergamo, almeno all’Atalanta.
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Sono stati esposti due striscioni, in Curva Pisani. Uno per Raimondi e uno per la società. Quello per CR77 si chiudeva con un: «Ti rivogliamo con la squadra sotto la Curva della tua città» ed è significativo di quanto e come l’ex esterno nerazzurro, già collaboratore di Gasperini, Juric e Palladino, sia nei cuori del pubblico.
L’altro non era incentrato sul mercato, non era rivolto alla squadra, non parlava degli obiettivi e di tutte quelle sfumature che colorano, ogni giorno, il mondo atalantino. No, era dedica alla gente. Per riportare l’Atalanta in mezzo alla sua gente.
«Una tifoseria che se chiamata in causa ha sempre risposto presente: riportate l’Atalanta in mezzo alla sua gente». In questa preparazione, infatti, un’amichevole a porte aperte e stop. L’allenamento di ieri ha detto, ancora una volta, che se l’Atalanta è lì, vicina alla sua gente, questa risponde presente. E lavorare a porte aperte non può che essere una scarica di adrenalina positiva per Sarri (applaudito e sostenuto, con lui sorridente) e per tutta la squadra. Compreso il tridente, quello con Raspadori e De Ketelaere a supporto di Scamacca.