E le ultime sui lavori al gewiss

Il sottosegretario alla Salute Costa: «La A ripartirà con il pubblico, obiettivo 100% a ottobre»

Dopo le parole dell'esponente del governo rilasciate a Radio24, i tifosi sognano un ritorno quanto più veloce possibile sugli spalti

Il sottosegretario alla Salute Costa: «La A ripartirà con il pubblico, obiettivo 100% a ottobre»
Atalanta 12 Giugno 2021 ore 08:45

di Fabio Gennari

Lo si sperava, ma ora ci sono anche le parole di Andrea Costa, sottosegretario alla Salute: «Noi siamo all'interno di un percorso di graduale ritorno alla normalità. Il campionato di Serie A inizierà con pubblico in presenza, seppur in percentuale. L'obiettivo è il 100% di capienza per ottobre». Parole importanti, che ufficializzano come all'inizio del prossimo campionato ci saranno nuovamente i tifosi allo stadio nelle gare del massimo campionato.

Per ora si fanno solo ipotesi sul numero iniziale di tifosi ammessi all'interno degli impianti, una prima bozza parla del 40% ma non è ancora definitiva la decisione da parte delle autorità. Di sicuro, dopo un anno e mezzo di pandemia, si aprono spiragli importanti in vista del prossimo torneo, con il calcio che tornerà finalmente a essere simile (speriamo presto identico) a quello che abbiamo sempre conosciuto. Se fosse confermata la capienza al 40%, con l'attuale conformazione del Gewiss Stadium si va verso una disponibilità di circa 8mila posti su un totale di 20mila.

A proposito dell'impianto bergamasco, arrivano un paio di notizie interessanti dalla Conferenza dei servizi svoltasi ieri (11 giugno) in Comune a Bergamo. Il permesso di costruire per quanto riguarda la nuova Curva Morosini è previsto per il mese di settembre, con tutti i lavori che potrebbero dunque partire per la fine del mese in cui inizierà il campionato. Ricordiamo che l'obiettivo è quello di realizzare parcheggio sotterraneo e nuova Curva entro luglio 2022.

Nel mese di luglio (2021) ci sarà il sopralluogo a Bergamo da parte della Uefa per confermare quanto già emerso negli ultimi mesi, ovvero la certezza che si giocheranno a Bergamo anche le sfide europee di Champions nonostante la presenza di soli tre settori su quattro.