Atalanta
Brutto errore

Il Var non è una moviola, ha regole certe: il rigore tolto all'Atalanta è incredibile!

Il risultato è stato comunque positivo per la Dea, ma è incomprensibile la scelte del Var di mandare a rivedere l'intervento su Pasalic

Il Var non è una moviola, ha regole certe: il rigore tolto all'Atalanta è incredibile!
Atalanta 08 Novembre 2021 ore 09:30

di Fabio Gennari

Prima di analizzare, bisogna capire. E per capire è giusto ricordare alcuni paletti importanti. Dall'inizio di questa stagione c'è una tendenza a non punire con il calcio di rigore quei "falli" che premiano il gesto di un attaccante che si mette davanti al piede di un difensore con il solo obiettivo di prendere il calcio di rigore. Applicando questo concetto, il movimento di Pasalic contro il Cagliari può sembrare ambiguo, ma non è affatto così: il croato prende posizione per entrare in possesso del pallone (siamo in area piccola) e cercare poi di concludere.

Altro dettaglio: non c'è scritto da nessuna parte che se il difensore che calcia e prende anche il pallone (sottolineiamo "anche") allora può succedere qualsiasi cosa e non dev'essere mai fischiato fallo a favore di chi viene colpito. Si può discutere della dinamica dell'azione, della postura di Pasalic e di tante altre cose più o meno opinabili, ma resta un fatto: Carboni calcia tutto quello che trova, compresa la gamba del numero 88 atalantino. L'aspetto più incredibile e grottesco di tutta la vicenda è però un altro, ovvero la scelta del Var Chiffi di mandare l'arbitro Piccinini a rivedere l'azione.

La chiamata che è stata fatta, secondo il protocollo, doveva esserci solo se l'arbitro fosse incappato in un «chiaro ed evidente errore». Tradotto in parole semplici: se Carboni non avesse minimamente toccato Pasalic, la chiamata sarebbe stata sacrosanta. Il problema è che il direttore di gara ha visto l'azione, ci ha pensato un secondo in più e ha poi assegnato il calcio di rigore. Le immagini dimostrano che Carboni calcia via tutto quello che trova a tiro, compreso Pasalic. Mandare a rivedere un'azione simile significa forzare il protocollo, è utilizzare il Var come fosse una moviola in campo.

Era già successo in Inter-Juventus (l'arbitro vede una cosa, dal Var lo chiamano per dare il rigore poi segnato da Dybala) ma anche in altre gare: perché in Italia c'è questa tendenza a utilizzare un mezzo importante a questa maniera? Si generano dubbi e incomprensioni, in campo si capisce poco e gli allenatori si arrabbiano. Se la scelta di Piccinini fosse stata giusta (e non lo è), perché nessuno la spiega? Bastano 30 secondi di video su YouTube, nient'altro. Ma almeno capiamo e la smettiamo tutti di pensare che tra Var e arbitri ci sia qualcuno che sbaglia troppo spesso.