Solito gioco

Intensità? Macchè, per l’Atalanta la vera sfida si chiama continuità

Costruire, costruire e ancora costruire. Toccherà farlo spesso, contro ogni avversario e in continuazione

Intensità? Macchè, per l’Atalanta la vera sfida si chiama continuità
02 Giugno 2020 ore 00:37

di Fabio Gennari

La ripresa del campionato preoccupa un po’ tutti per il calcio e i ritmi che si dovranno tenere in uno dei periodi dell’anno dove i giocatori di solito pensano ad allenarsi in montagna e non a fare punti in campionato. Se per molti (forse per tutti) è l’intensità del gioco ad essere al centro dei pensieri di allenatori e preparatori atletici, in casa Atalanta è doveroso guardare alla continuità. Di gol, certo. Ma pure di palle gol.

I bergamaschi dall’inizio del campionato hanno finora costruito 220 occasioni da rete in 25 giornate. Fanno 8,8 potenziali situazioni da gol, in media e contro qualsiasi avversario. Riuscire a mantenere questi ritmi è davvero difficile, soprattutto perché si gioca ogni 3 giorni. In attesa ci capire chi sarà coinvolto un po’ di più tra i giovani, giusto ribadire che l’Atalanta non ha un altro modo di giocare. Quindi se Gasp dice “siamo pronti per scendere in campo domani” c’è davvero da credergli.

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