Mister Palladino, dopo il Bayern, ha detto che la coppia Scamacca–Krstovic è stata scelta anche per le assenze in avanti e quindi il fatto di avere un po’ meno soluzioni.
In realtà, con i rientri ormai prossimi di De Ketelaere e Raspadori, la possibilità di giocare sempre più spesso con due punte e un trequartista (Samardzic, Zalewski o Pasalic) diventa ancora più fattibile. Per caratteristiche tecniche, ma anche per scelta strategica.
Scamacca e Krstovic contro il Bayern hanno giocato vicini nel 4-4-2, mentre nel finale contro l’Udinese le posizioni erano diverse (il montenegrino “girava attorno” al numero 9). Ma la sostanza non cambia: l’Atalanta è costruita per giocare con i trequartisti, ma può anche andare in campo con la doppia punta. Il doppio centravanti, per la precisione.
Del resto, anche De Ketelaere può giocare da attaccante puro, così come Raspadori sembra perfetto per quel ruolo. Altri elementi, come Sulemana, sarebbero tagliati fuori, ma Palladino ha già dimostrato di sapere inventarsi qualcosa. Il ghanese, ad esempio, potrebbe finire sulla fascia.
Nelle ultime dodici partite (speriamo tredici) della stagione, Palladino dovrà dar fondo a tutte le qualità della rosa a disposizione. In generale, sulle scelte si può sempre discutere, ma va anche ricordato che il lavoro quotidiano lo vede soltanto il mister insieme al suo staff. Quindi fidiamoci di lui.