La fame di gol di Musa Barrow e il dilemma su come sfruttarla

La fame di gol di Musa Barrow e il dilemma su come sfruttarla
Atalanta 20 Aprile 2018 ore 12:48

Il giovane gambiano Musa Barrow è senza dubbio l’uomo del momento in casa Atalanta. Dopo il primo gol segnato in Serie A mercoledì sera a Benevento, il ragazzo numero 99 sta facendo parlare di sé tutti gli addetti ai lavori e Gasperini gongola cercando comunque di gestirlo al meglio in queste ultime cinque importanti sfide di campionato. Una cosa è certa: indipendentemente dai minuti che gli verranno riservati, il centravanti della Primavera è destinato ad avere un ruolo importante nell’Atalanta del futuro.

 

 

I numeri di Barrow in Serie A. Dopo aver fatto il salto dalla Primavera alla prima squadra, Barrow ha finora collezionato sette presenze in A per un totale di 178′ minuti giocati. Contro l’Inter, sabato scorso, il numero 99 della Dea è partito da titolare uscendo all’intervallo, ma a Benevento, come se nulla fosse, appena Gasperini lo ha chiamato in causa eccolo pronto a rispondere presente con il primo gol realizzato dopo soli 4′ minuti dall’ingresso in campo. Le prestazioni stanno migliorando partita dopo partita, le otto occasioni da gol avute dimostrano la sua attitudine negli ultimi metri, ma da qui a considerarlo un giocatore pronto per prendersi sulle spalle tutto il peso dell’attacco orobico ce ne passa. L’Atalanta non è una squadra che vive di fiammate ma ha una manovra ben precisa, Barrow spalle alla porta è ancora troppo grezzo (dodici palle perse) ma è chiaro che ora tutto è nelle mani del mister: quanto c’è di buono in questo ragazzo africano sbucato quasi dal nulla certamente il Gasp può tirarlo fuori.

La gestione Gasperini, una garanzia. Vedendo le prestazioni del giovane gambiano, qualcuno si è chiesto: ma non si poteva schierare prima? Da questo punto di vista, c’è davvero pochissimo da dire, perché Gasperini è un autentico maestro nella gestione dei ragazzi. Barrow ha grandi qualità e in Primavera le ha fatte vedere tanto bene da meritarsi il passaggio in pianta stabile in prima squadra. Il salto nel calcio dei grandi è tosto, lui si sta applicando, ma ci sono movimenti, meccanismi e automatismi da approfondire ogni giorno sul campo di allenamento e per questo serve tempo. A microfoni spenti ma, soprattutto, nelle scelte di campo, il tecnico della Dea ha sempre dimostrato di volerlo gestire senza rischiare di bruciarlo, perché in queste situazioni è molto facile che una giovane promessa pensi di essere subito arrivata e quindi si bruci. La scelta di mandarlo in campo da titolare in piena emergenza, il “dosaggio” nelle altre sfide con un minutaggio sempre crescente (a Benevento 49′ minuti) sono la dimostrazione che una gestione oculata regala buoni risultati. Con questo modus operandi, Gasperini non fa sentire Petagna e Cornelius improvvisamente tagliati fuori, bilancia i carichi di fatica e sfrutta le caratteristiche dei suoi giocatori nei vari momenti della partita.

 

 

Barrow centravanti con Petagna e Gomez a supporto? Il tema più interessante per queste ultime cinque giornate è però legato alla posizione in campo del ragazzo classe 1998. Che abbia un feeling assoluto con la porta è ormai assodato, visto che in sette partite ha avuto otto occasioni da gol con sette tiri nello specchio. Quindi bisogna trovare il modo di metterlo nella condizione di far male. Lui sta imparando a muoversi al meglio e può giocare sia da centravanti che da seconda punta. E allora via con le ipotesi: perché non schierarlo prima punta con Petagna e Gomez a supporto? Chiaramente questo schieramento è da valutare solo se uno tra de Roon, Freuler o Cristante dovessero mancare, ma con il numero 4 in diffida è chiaro che l’ipotesi non è peregrina. A stretto giro di posta dovrebbe rientrare anche Ilicic e quindi le soluzioni aumenterebbero, a gara in corso la variante sul tema potrebbe essere il 4-2-3-1 con un centrale di difesa in meno e un rifinitore in più. Se dovesse esserci la necessità, la Dea ha pure questa soluzione. Ma ciò che conta davvero è che al rush finale la squadra possa contare su una freccia importantissima come Barrow, che ha una fame incredibile di gol.

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