La polemica sui biglietti di Atalanta-Juve, spiegata

La polemica sui biglietti di Atalanta-Juve, spiegata
Atalanta 20 Aprile 2017 ore 10:33

La vendita dei biglietti di Atalanta-Juventus ha infiammato e non poco gli ultimi due giorni degli appassionati nerazzurri. La sfida è in programma la prossima settimana, non c’è ancora una data certa (si dovrebbe giocare sabato 29 aprile alle 20.45 ma, vista la qualificazione della formazione bianconera in Champions League, potrebbe esserci un ulteriore anticipo a venerdì 28 aprile) ma la caccia al biglietto è già partita e i prezzi decisi dalla società hanno fatto molto discutere.

 

 

La prelazione per i possessori di Dea Card. In previsione di una richiesta molto alta di tagliandi, dal 12 marzo al 20 aprile la società aveva attivato una prevendita riservata a tutti i possessori di Dea Card con la possibilità, anche per chi non l’avesse e intendesse sottoscriverla, di acquistare subito il biglietto per la partita contro la Juventus con largo anticipo. L’iniziativa aveva il chiaro scopo di cercare di riempire lo stadio di tifosi atalantini e regalare una cornice di pubblico di grande impatto in una sfida che, storicamente, regala quasi sempre il tutto esaurito. Ad oggi, sono circa 20mila le Dea Card attive in circolazione, considerando i circa 10.900 abbonati la società ha evidentemente pensato che con un potenziale di oltre novemila tifosi senza abbonamento fosse semplice bruciare in prevendita gran parte dei posti disponibili. Ma la risposta non è stata quella attesa, l’acquisto di biglietti nelle settimane di prelazione si è fermato intorno a quota mille e la società ha deciso di partire con la vendita libera in anticipo rispetto al previsto: non il 21 aprile ma, come comunicato a ridosso di Pasqua, alle 12 di martedì 18 aprile.

 

 

Il cambio di programma e i prezzi. Il primo cambio di programma che ha fatto un po’ arrabbiare i tifosi è stato comunicato a ridosso dall’apertura delle vendite con gli appassionati già in coda fuori dall’Atalanta Store di via Tiraboschi. L’Atalanta ha deciso sia il cambio di data (apertura vendite fissata per mercoledì 19 aprile alle ore 16) che dei prezzi: in Tribuna Centrale servono almeno 250 euro, la Creberg va da 60 a 100 euro con Parterre e Distinti Nord a 45 euro prevendita compresa. La Curva Morosini, la Curva Pisani e il settore ospiti costa 25 euro (ridotto 15), non sono previste tariffe ridotte in nessun altro settore tranne che nelle due curve. Inizialmente, la Curva Morosini aveva un costo di 45 euro (in quel settore, contro la Juventus, i biglietti vengono acquistati in larga maggioranza da tifosi juventini) e la differenza rispetto al settore ospiti non è andata giù a molti tifosi atalantini: sui social la protesta è stata forte. Nonostante il prezzo del biglietto nel settore ospiti abbia una precisa spiegazione regolamentare (deve costare come il tagliando meno costoso, quindi 25 euro come la Curva Pisani), la società ha corretto il prezzo equiparando i settori popolari tutti a 25 euro.

 

 

Oltre 2.500 biglietti venduti in poche ore, nessun settore esaurito. Fin dai primi minuti di apertura delle vendite, la richiesta di tagliandi è stata molto elevata, la possibilità che si arrivi presto al tutto esaurito è dietro l’angolo ma ci sono ancora biglietti in tutti i settori. Il fronte dei tifosi è spaccato tra chi protesta per i prezzi troppo alti e l’impossibilità di acquistare i tagliandi di Curva Pisani stando fuori Bergamo e chi invece è d’accordo con la scelta della società di fare cassa sfruttando il fatto che tanti tifosi della Vecchia Signora acquisteranno comunque il biglietto dello stadio. Tra i punti vendita e la modalità di acquisto da casa, nelle prime tre ore di apertura sono stati staccati circa 2.500 tagliandi e il totale arriva a quota 3.600 considerando anche chi ha utilizzato la sua Dea Card nel periodo di prelazione (quindi ha pagato a prezzo normale). Il totale dei posti a disposizione è di 20.881, gli abbonati sono quasi 10.900 e quindi ci sono ancora a disposizione oltre seimila tagliandi. Alcuni punti vendita, poco dopo l’apertura delle vendite, segnalavano l’impossibilità di emettere biglietti ma la spiegazione è meramente tecnica: nel circuito i tagliandi vengono messi in circolo a scaglioni, dunque diluiti nel tempo.

La strada scelta dell’Atalanta. Gare come quella contro i bianconeri scatenano sempre la caccia al biglietto ed è probabile che anche in occasione di Atalanta-Milan la situazione possa essere complicata. L’Atalanta, per cercare di venire incontro ai propri sostenitori, ha previsto una prelazione riservata ai possessori di Dea Card di oltre un mese che, numeri alla mano, non ha dato i frutti sperati e a questo punto è troppo tardi per cambiare rotta. Legare l’acquisto dei biglietti per la gara con la Juve all’acquisto di un biglietto per altra partita (ad esempio Atalanta-Pescara) era tecnicamente molto complesso: sarebbe stato necessario decidere subito di acquistare un titolo di accesso che avesse caricate due gare. Tutte le altre soluzioni (mini-abbonamenti, porta un amico, ecc...) sono state certamente valutate ma evidentemente (al netto di chi per scelta decide di non tesserarsi e di non acquistare il voucher nelle due curve) per avere uno stadio tutto atalantino si è puntato tutto sui possessori di Dea Card che non hanno fatto (per diversi motivi) l’abbonamento. Allo stesso tempo, fino a quando la società non comunica che ci sono settori esauriti va considerato che si possono ancora acquistare i biglietti in tutte le zone dello stadio.