Serve quello dei giorni migliori

L'altalena continua di Josip Ilicic, sempre protagonista sia nel bene che nel male

Nuovo anno pieno di alti e bassi per il campione sloveno, che sta facendo ottime partite ma anche prestazioni davvero difficili da spiegare

L'altalena continua di Josip Ilicic, sempre protagonista sia nel bene che nel male
Atalanta 09 Marzo 2021 ore 22:47

di Fabio Gennari

La domanda che tutti si fanno è semplice e diretta: oggi, quale è il vero Josip Ilicic? In questa prima parte del 2021 il numero 72 sloveno dell'Atalanta ha alternato in modo quasi chirurgico partite da applausi, in cui è stato estremamente positivo, ad altre in cui è parso completamente fuori dal gioco. E non c'è nemmeno qualche logica particolare legata all'avversario di turno, di bassa o di alta classifica.

Contro il Benevento a inizio anno (9 gennaio) la partita è stata completamente dominata dalla classe dello sloveno: oltre al gol segnato, tante iniziative a favore dei compagni e una pressione costante sulla difesa dei campani nonostante un campo reso pesantissimo dalle abbondanti piogge cadute durante tutti i novanta minuti. Pochi giorno dopo (23 gennaio) il numero 72 della Dea ha messo il timbro anche su Milan-Atalanta 0-3 con una rete e tante iniziative meritevoli di applausi: quel giorno, i rossoneri erano primi in classifica.

Dopo la rete con il Torino (3-3, 6 febbraio) e l'ottima mezz'ora finale nella gara di ritorno di Coppa Italia contro il Napoli, Ilicic si è guadagnato la palma del migliore in campo contro il Crotone (5-1, 3 marzo) entrando praticamente in tutti i gol realizzati dai nerazzurri, ma pochi giorni dopo (8 marzo) l'ingresso in campo è stato abbastanza negativo proprio contro l'Inter, che ormai viaggia di corsa verso lo scudetto.

Passando alle note dolenti, le prestazioni di Ilicic contro Cagliari (14 febbraio) e Real Madrid (24 febbraio) sono state estremamente negative, soprattutto per l'atteggiamento messo in campo. E la chiave di volta, parlando dello sloveno, è proprio questa: sul piano tecnico il giocatore non si discute, purtroppo però per fare la differenza a certi livelli serve sempre scendere in campo con la grinta e il piglio giusti. Se da qui alla fine della stagione troverà sempre le motivazioni e l'approccio migliore, l'Atalanta avrà tante possibilità in più di fare qualcosa di ancora più grande.