La fase difensiva

L’Atalanta concede tanti tiri? I numeri dicono molto, anche quelli dei gol subiti

La squadra di Sarri, contro Sassuolo, Bologna e Roma, ha conquistato due successi, ma non ha convinto nei movimenti

L’Atalanta concede tanti tiri? I numeri dicono molto, anche quelli dei gol subiti

Foto di Atalanta.it

Premessa: il portiere forte, che para e indirizza il risultato, come Marco Carnesecchi, non è mai un dettaglio (o addirittura un difetto) in una squadra di alto livello. L’Atalanta ce l’ha, lo prese dal Cesena quando nessuno lo conosceva e nel tempo ci ha creduto, lo ha cresciuto e ora se lo gode. Bravura, non fortuna.

Detto questo, merita una analisi il fatto che nelle tre partite di campionato finora giocate i bergamaschi abbiano concesso alle avversarie oltre 70 tiri in porta. Tanti. Bisogna però anche pesarne la qualità e la pericolosità, fermo restando che ci sono due modi per non lasciare agli avversari così tante occasioni: tenere la palla, quindi comandare il gioco, o riconquistarla difendendo alti.

Per entrambe queste soluzioni servono tempo e lavoro. L’Atalanta, fino al gol del pareggio di Hermoso contro la Roma, aveva una delle migliori difese del campionato proprio insieme ai giallorossi (una rete subita). Ora siamo a tre in tre gare, dopo aver già affrontato proprio i giallorossi, che di gol ne hanno segnati 10 finora.

Sarri ha l’attenuante che in questa prima fase della stagione non ha ricambi per i difensori centrali (Kristensen è ancora a mezzo servizio e Hien è rotto), mentre nelle caselle dei terzini la rotazione è ancora abbastanza ampia. Inoltre, siamo ancora in fase di costruzione del progetto, cosa che non si può mai dimenticare.

Uno degli aspetti caratterizzanti della Dea è l’attenzione difensiva allo spazio e alle distanze. Il reparto che inizia a muoversi all’unisono (anche con gli altri reparti) è forse una delle note più liete, mentre la concessione di conclusioni, soprattutto quelle dal limite o con le imbucate, raccontano di una mediana che in fase di protezione può e deve migliorare.

Di certo bisogna cercare di abbassare il numero di tiri concessi alle avversarie, segnando di più e provando a stare ancora più stretti e organizzati nei momenti in cui è necessario difendere la porta di Carnesecchi.