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La curiosità statistica

L’Atalanta segna tanto e in Serie A nessuno serve così tanti assist come noi (sono 47)

Ci sono tanti modi di andare in rete, qualcuno predilige le palle alte e altri si affidano alle giocate dei singoli. La Dea costruisce calcio

L’Atalanta segna tanto e in Serie A nessuno serve così tanti assist come noi (sono 47)
Atalanta 08 Aprile 2021 ore 23:30

di Fabio Gennari

Tra i tanti numeri che hanno finora caratterizzato la stagione dei nerazzurri, ce n’è uno in particolare che svela parecchio del “come” la squadra orobica va in gol. A fronte di 68 gol segnati in campionato (gli stessi dell’Inter in 29 partite), i bergamaschi hanno trovato la via della rete finora in ben 47 occasioni grazie a un assist di un compagno per l’altro. Sembra un dettaglio, ma non lo è affatto. Al secondo posto di questa speciale classifica ci sono Inter e Juventus a quota 44.

Nel gruppo nerazzurro, il migliore nel servizio ai compagni è il centravanti Duvan Zapata a quota 8 (primo in A con Morata della Juventus, Calhanoglu del Milan e Mkhitaryan della Roma), subito dietro ci sono Muriel e Ilicic a quota 7, con Gosens e Malinovskyi che si difendono bene grazie ai 5 assist per i compagni collezionati finora in campionato. In totale, sono tredici i calciatori dei bergamaschi che hanno servito almeno un pallone vincente che si è poi tramutato in gol.

La spiegazione di come mai l’Atalanta arrivi così tanto (e così bene) a servire l’uomo in zona gol con passaggi filtranti in area di rigore è molto semplice: i nerazzurri giocano sempre in avanti, difficilmente la palla viene lanciata lunga o arriva in area con cross dalle fasce (non a caso, l’Atalanta è appena undicesima in Serie A per traversoni utili, insieme al Parma) e la ragnatela di passaggi che si sviluppa negli ultimi venti metri manda spesso un atalantino alla conclusione in porta.

Questa impostazione tattica della squadra permette di avere sempre tante soluzioni di passaggio e di portare diversi uomini molto vicini alla porta: negli ultimi metri ci sono ragazzi che hanno grandi potenzialità sul piano tecnico e che sono letali quando prendono palla, l’obiettivo primario è fare arrivare la sfera a chi ha capacità e istinto killer capace di tramutare in rete anche palloni poco invitanti.