E se l’attacco fosse a posto? (Sul banco il futuro di Barrow)

E se l’attacco fosse a posto? (Sul banco il futuro di Barrow)
01 Agosto 2019 ore 10:11

E se l’attacco della Dea fosse a posto così? Le voci di mercato sono sempre molto vive, Barrow in uscita è un’opportunità e se parte il gambiano c’è sempre aperta l’opzione di un nuovo innesto, ma negli ultimi giorni (soprattutto dopo la partita di Norwich, e non per il risultato) si sta facendo largo la convinzione che davanti l’Atalanta sia già competitiva. Al netto di quei tifosi che vorrebbero 24 attaccanti come Zapata, Ilicic e Gomez perché «almeno siamo più forti», ci sono equilibri e spazi a disposizione da valutare bene e la situazione sembra interessante.

 

 

Almeno nove combinazioni a disposizione. Ad oggi, Gasperini ha cinque giocatori per tre ruoli, ma gli assetti possibili sono molti di più: Gomez alle spalle di Zapata e Ilicic, Gomez alle spalle di Muriel e Ilicic, Gomez alle spalle di Zapata e Muriel o ancora Gomez avanzato con Muriel (o Zapata) e Malinovskyi a supporto e, ancor,a Malinovskyi alle spalle di due punte che possono essere Muriel e Zapata, Muriel e Ilicic o Zapata e Ilicic, oltre al tridente leggero Malinovskyi- Gomez-Ilicic. Ben nove combinazioni diverse che senza considerare che c’è pure Barrow (sempre con il 3-4-1-2), oppure Pasalic se la squadra si piazza con il 3-5-2. Considerando che parliamo di una squadra che arriva dalla vittoria della classifica dei gol segnati in serie A (77 reti), alla quale sono stati aggiunti Muriel e Malinovskyi, è chiaro che il miglioramento sia evidente. Sarà certamente necessario vedere i giocatori all’opera in tante altre occasioni, capiteranno (forse) partite con poche occasioni e nessun gol all’attivo, ma di sicuro la base di partenza è molto buona e c’è tutto quello che serve per lavorare bene anche sui nuovi.

 

 

Il vice Ilicic? Oggi è il Papu. Il famoso vice Ilicic di cui ha parlato anche Gasperini a Clusone, nei fatti, può essere tranquillamente Gomez. Prima dell’arrivo di Malinovskyi la coperta era corta e con il solo Barrow a disposizione; oggi ci sono Muriel e l’ucraino con scenari diversi che si aprono. Perché nel secondo tempo di Norwich il tecnico della Dea ha messo in campo per la prima volta un’idea che da qualche giorno gli ronza in testa: l’attacco con la coppia colombiana e Malinovskyi a supporto. Muriel e Zapata possono tranquillamente giocare assieme, potersi permettere di far riposare i due giocatori di maggior talento come il capitano e il numero 72 è un lusso che l’Atalanta adesso si può concedere, proprio perché gli altri a disposizione offrono ampie garanzie. Provate a scorrere il calendario e a guardare le sfide che i nerazzurri affronteranno prima delle gare di Champions: in tutte e sei quelle partite la rotazione in avanti è assolutamente praticabile e può dare soddisfazioni.

 

 

Barrow e il mercato di oggi e di domani. Il vero, grande punto interrogativo è Barrow. Il gambiano gioca a fasi alterne, contro lo Swansea ha fatto male mentre a Norwich ha giocato bene (gol a parte). La valutazione sul giocatore è difficile, chiaramente con un prestito secco come quello di Kulusevski a Parma sarebbe possibile testarlo con continuità in un campionato complicato come la serie A, ma è altrettanto vero che il presidente Percassi e il figlio Luca lo considerano di grande prospettiva e quindi non se ne vogliono privare a cuor leggero. Se partisse Barrow bisognerebbe poi andare a prendere un nuovo quinto attaccante (sesto per tre ruoli considerando Malinovskyi) pronto subito e che accetti di stare in panchina. Non è semplice, ragionando un attimo sembra addirittura più logico restare così fino a gennaio e nel caso di uscita dalla Champions League pensare poi ad un’eventuale partenza a gennaio. La valutazione comunque non è semplice, nei prossimi giorni si capirà qualcosa in più.

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