Le tre opzioni di Gasperini tra Barrow, Zapata e Pasalic

Le tre opzioni di Gasperini tra Barrow, Zapata e Pasalic
Atalanta 08 Agosto 2018 ore 09:35

Zapata o Pasalic? Tridente tutto d’attacco o nuova versione della Dea con il croato a fare il Cristante? Nel giorno della partenza per Israele, l’Atalanta si porta dietro solo un grande dubbio in vista della sfida di domani all’Hapoel Haifa e riguarda la scelta dell’ultimo elemento da schierare nella zona d’attacco vicino a Barrow e Gomez. Ci sono un paio di opzioni, Gasperini non dovrebbe andare molto lontano da questi scenari ma il mister ci ha sempre abituati a sorprese anche dell’ultima ora e quindi tocca stare in campana.

 

 

Opzione uno: dentro Zapata e Barrow esterno. L’esordio ufficiale di Duvan Zapata dal primo minuto deve ancora avvenire, il colombiano sta ritrovando la forma migliore e dopo ormai tre settimane abbondanti di lavoro con il gruppo è giusto considerarlo a tutti gli effetti pronto per giocare. Magari non sarà ancora stato raggiunto il top della condizione, ma certi giocatori, vista e considerata la grande struttura fisica, hanno bisogno di tempo e partite per farlo, quindi quale migliore occasione di una gara ufficiale? Già a Sarajevo Zapata sembrava poter partire dall’inizio, Gasperini ha poi scelto Barrow e i risultati sono stati molto buoni ma è chiaro che prima o poi deve arrivare anche il momento di Zapata. Ad Haifa, contro avversari da rispettare ma certamente non impossibili da affrontare, l’ex Sampdoria potrebbe davvero essere alla prima da titolare con l’Atalanta e la speranza di vederlo segnare al Sammy Ofer di Haifa è decisamente diffusa tra i tifosi. Con Zapata centravanti, il giovane gambiano partirebbe come esterno e il ruolo, per caratteristiche e spirito di abnegazione, non sarebbe un problema.

 

 

Opzione due: dentro Pasalic e Barrow centravanti. Se Gasperini non dovesse decidere di lanciare Zapata dal primo minuto, per il ruolo da esterno atipico che a Sarajevo è stato ricoperto da Pessina potrebbe essere affidato a Mario Pasalic, che sarebbe così all’esordio assoluto in maglia atalantina. Il classe 1995 croato è arrivato a Bergamo alla vigilia della partita di andata con il Sarajevo (25 luglio) e si allena con il gruppo ormai da una decina di giorni. Chi lo ha visto lavorare racconta di un elemento molto dotato dal punto di vista tecnico che calcia indifferentemente con il destro e con il mancino. Con queste premesse, se la condizione fisica è appena accettabile (così ha dichiarato Gasperini la scorsa settimana) è chiaro che la candidatura di Pasalic può davvero essere quella giusta, con Barrow confermato nel ruolo di centravanti. Il ragazzo è talmente duttile che le posizioni si possono cambiare anche durante il gioco e considerando che anche Gomez è difficile da marcare ecco che l’elemento dell'imprevedibilità diventa un’arma in più per i nerazzurri.

 

 

Opzione tre: fuori Barrow e dentro Zapata e Pasalic. La terza e ultima opzione la riportiamo più per completare il ventaglio delle opportunità che per reali possibilità. Gasperini potrebbe decidere a sorpresa di risparmiare Barrow (settimana prossima si gioca in campionato) e puntare su Zapata e Pasalic dall’inizio insieme a Gomez. Questa scelta toglierebbe un po’ di certezze alla squadra ma permetterebbe di fare crescere in contemporanea sia l’intesa che la condizione di due giocatori che saranno fondamentali durante l’anno. Se le cose dovessero mettersi bene, questo schieramento si potrebbe tranquillamente vedere anche solo per uno spezzone di gara e una squadra come l’Atalanta non può che gioire di fronte a certe possibilità. Nessuno deve dimenticare che a questa squadra continua a mancare uno come Ilicic: quando starà bene anche lui, le bocche di fuoco saranno tutte allineate e capiremo fino in fondo cosa può combinare davvero questa squadra.