Atalanta
L'editoriale di Xavier Jacobelli

L'importanza di avere Ilicic (e la panchina lunga). Per non dire di Musso

L'importanza di avere Ilicic (e la panchina lunga). Per non dire di Musso
Atalanta 18 Settembre 2021 ore 23:36

di Xavier Jacobelli

Le fatiche di Champions pesano sulla Dea; al quarto tentativo, la Salernitana, con il grande Ribery titolare, gioca la sua migliore partita da quando è tornata in Serie A; colpisce un palo con Obi, ma subisce la zampata di Zapata, al gol n. 98 in A e perde una partita che avrebbe quantomeno meritato di pareggiare. Ecco perché questa vittoria tanto sofferta quanto preziosa vale doppio per l'Atalanta: solo le grandi squadre riescono a vincere incontri come questi e ci riescono perché, alla bisogna, la panchina lunga fa la differenza.

A cominciare da Ilicic che, come già a Vila-Real, ha sbloccato il gioco offensivo dei nerazzurri risultando decisivo nell'azione del gol, mentre Koopmeiners migliora partita dopo partita.
Quei sette punti in 4 partite dei nerazzurri sono due in meno rispetto a un anno fa, ma importa poco. Chi cerca sul pelo nell'uovo va fuori strada: se il martedì giochi in casa della vincitrice dell'ultima Europa League e la rimonti, producendoti in uno sforzo poderoso, non puoi non risentire se torni in campo soltanto 96 ore più tardi. E qui sta l'importanza del colpo di Salerno, sia per la classifica sia per la consapevolezza della propria forza. Per non dire di Musso, ancora una volta decisivo: la conferma che l'argentino è un portiere di assoluta levatura internazionale.

Gasp ha le antenne sempre dritte, per questo si aspettava una partita difficile e difficile è stata: i suoi elogi alla Salernitana sono stati sinceri così come la sua disamina che ha evidenziato la straordinaria mentalità vincente dell'Atalanta, più forte anche delle fatiche europee. Questa è una stagione ancora più impegnativa per la Dea, dopo tre terzi posti consecutivi e dopo tre qualificazioni consecutive alla Champions. Non è facile giocare sempre al massimo quando si va in campo ogni tre giorni (martedì a Bergamo arriverà il Sassuolo), ma la vittoria dell'Arechi, dove Castori ha ritrovato la squadra che era stata grandiosa in Serie B e merita di guadagnare la salvezza, dimostra che cosa significhi avere acquisito una dimensione di vertice.

Alla sesta stagione di fila, l'Effetto Gasperini non finisce mai. Che meraviglia.