Il retroscena

Come è nata l’operazione di Traore al Manchester United e l’importanza della Champions

Cessione da urlo per la società orobica che ormai tratta anche con i club più importanti del mondo e strappa prezzi milionari

Come è nata l’operazione di Traore al Manchester United e l’importanza della Champions
06 Ottobre 2020 ore 00:02

di Fabio Gennari

Si dice che il colpo di fulmine sia scattato poco meno di un anno fa: Manchester City-Atalanta, gara di Youth League. Amad Diallo Traore quel giorno segnò una rete e regalò un assist nel 3-1 rifilato ai padroni di casa, al “mini stadium” del City c’erano anche osservatori dei Red Devils (l’altra squadra di Manchester) e iniziò un inseguimento chiuso con la cessione di ieri. Il giovanissimo esterno atalantino passa allo United per una cifra incredibile (25 milioni più 15 di bonus con appena 24 minuti in A giocati) ma tutto si spiega con l’approdo della Dea in Champions League.

La vetrina internazionale ha infatti acceso i fari sulla realtà orobica, anche per chi si chiede ancora dove sia “Atalanta” sulla cartina (invece di cercare Bergamo). Se l’Atalanta riesce ad avere rapporti di questo tipo con società così prestigiose e strappa prezzi molto vantaggiosi per i suoi ragazzi, significa che anche la dimensione del settore giovanile ormai è quella. Tra Kulusevski, Colley e Traore, l’Atalanta ha incassato decine di milioni per ragazzi che non erano dentro al progetto tecnico della Dea.

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