Che meraviglia!

Il missile terra-aria di Malinovskyi: un sinistro da 106 km/h che scrive un pezzo di storia

Il numero 18 della Dea ha scagliato verso la porta di Strakosha uno dei tiri più potenti mai registrati, permettendo all'Atalanta di trovare il momentaneo 2-2

25 Giugno 2020 ore 10:03

di Fabio Gennari

Contro il Verona già lo avevamo capito, a Firenze il suo mancino non era stato così violento ma era comunque finito in rete e contro la Lazio è arrivato l’exploit. Ruslan Malinovskyi ha sparato alle spalle di Strakosha un siluro a 106 km/h e scartabellando un po’ sul web si trovano alcune classifiche curiose dei tiri più potenti nella storia del calcio. Non abbiamo modo di approfondire più di tanto ma se i dati che abbiamo trovato sono veritieri (https://primabergamo.it/cronaca/10-tiri-piu-potenti-di-sempre/) è giusto sottolineare come la sassata del numero 18 nerazzurro entri di diritto nella top-ten.

Partito da destra nella zona di Ilicic, Malinovskyi è stato bravo a non perdere mai la bussola nonostante qualche errore di troppo. Quando ha scaraventato quel tiro sotto la traversa i pochi presenti allo stadio sono esplosi come colpiti da un raggio abbagliante di rara bellezza: a ben guardare, buona parte della potenza di quel tiro è frutto dell’ottimo controllo a seguire. Le doti balistiche di Malinovskyi gli hanno permesso già di arrivare a quota 6 reti in stagione (5 in Serie A e 1 in Champions League).

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