Martello Gasp: c'è solo la viola Si rivede Spinazzola dal primo?

Martello Gasp: c'è solo la viola Si rivede Spinazzola dal primo?
Atalanta 23 Settembre 2017 ore 15:27

Fiorentina-Atalanta assomiglia tantissimo alla gara giocata dai nerazzurri contro il Sassuolo. Andare in campo con la testa già proiettata al prossimo impegno è rischioso, la grande attesa dei tifosi per la partita di Lione però non è la stessa che aleggia nello spogliatoio di Zingonia dove il lavoro (incessante) di Gasperini è sempre il solito: pensiamo una gara alla volta, senza distrazioni e cercando di vincere. Sempre. Domenica sera al Franchi (piccolo inciso: con la partita di Coppa al giovedì e la Juve sullo sfondo, era troppo complicato giocare alle 15 per evitare ai bergamaschi inutili fatiche notturne?) il tecnico degli orobici punterà ad un altro risultato importante, perché vincere aiuta a vincere.

 

 

Fiorentina completamente rinnovata. Il progetto tecnico della società viola è stato completamente stravolto la scorsa estate. La lista delle partenze è lunga come le code a Oriocenter nel primo giorno dei saldi e in questo momento nessuno può avere piena cognizione di quanto valgano Chiesa e compagni. Mister Pioli sta cercando affannosamente di ricostruire una squadra con tantissimi volti nuovi e facendo la corsa contro il tempo, i risultati sono alterni ma il fatto di vedere i viola a soli sei punti dopo cinque giornate è sintomatico di quante difficoltà stiano affrontando in riva all’Arno. In attacco giocheranno Chiesa, Thereau e il “Cholito” Simeone; senza Kalinic e Bernardeschi la Fiorentina ha perso molte certezze e anche se a Verona con l’Hellas e in casa con il Bologna i toscani hanno vinto, è chiaro che qualcosa ancora non sia a posto. Tra i pali ci sarà Sportiello, in difesa Astori, capitano e uno dei pochi superstiti, avrà vicino Gaspar, Pezzella e Biraghi, ma è in mezzo al campo che il dopo Vecino-Borja Valero è un grande punto interrogativo: basterà il talento di Veretout a salvare capre e cavoli?

 

 

Atalanta più squadra, decideranno le motivazioni. L’impianto tecnico-tattico dei bergamaschi è chiaramente e nettamente migliore (ad oggi) di quello della Fiorentina. La squadra di Gasperini ha dimostrato nelle prime giornate di essere sugli stessi livelli del campionato passato e in alcuni dettagli è perfino migliorata. Ci sono più alternative, ci sono maggiori possibilità di scelta e anche un turnover ragionato non crea particolari problemi a una squadra che, pure nei magazzinieri, sa perfettamente cosa deve fare. Secondo le indiscrezioni che filtrano da Zingonia, il gruppo fin dall’immediato dopo gara che ha seguito la sfida col Crotone è stato catechizzato sulla sfida di Firenze da Gasperini: il tecnico di Grugliasco vuole andare al Franchi per vincere. Ovviamente è la strada migliore per tenere alta la concentrazione e lui per primo conosce perfettamente l’importanza dei prossimi tre impegni, ma approcciare in questo modo il trittico che attende la Dea permetterà di non perdere un briciolo di concentrazione e di accettare senza patemi ogni risultato.

 

 

Il rientro di Spina, la seconda volta di Cornelius. Pensando all’undici titolare, Gasperini ha tante soluzioni per fare un po’ di turnover in vista della trasferta francese senza perdere efficacia. In difesa, dopo il super lavoro delle ultime settimane, Masiello dovrebbe avere un turno di riposo a favore di Palomino, con Caldara e Toloi a completare la linea davanti a Berisha e con Mancini prima alternativa. Sulle corsie esterne, Hateboer e Gosens potrebbero rifiatare in favore di Castagne a destra e Spinazzola a sinistra. Il ragazzo di Foligno, dopo un’estate tribolata e l’infortunio subito contro la Spagna, è ormai pronto al rientro e se da un lato il suo recupero divide la tifoseria tra chi non lo vuole più vedere e chi invece si tura il naso pensando al rendimento, dall’altra regala un’alternativa di sicuro valore a Gasperini. In attacco è praticamente certo l’impiego di Cornelius (seconda volta da titolare) mentre sulle corsie potrebbero trovare spazio Kurtic e uno tra Ilicic (favorito) e Gomez. Per i due uomini di maggior talento anche una staffetta non è affatto esclusa.