Masiello è un muro invalicabile Cornelius non fa il vichingo

Masiello è un muro invalicabile Cornelius non fa il vichingo
27 Novembre 2017 ore 23:32

Un Masiello insuperabile, il solito Cristante in versione goleador (ottavo gol stagionale tra campionato ed Europa League) e poi tante prestazioni a ridosso della sufficienza con pochi picchi verso l’alto e il solo Cornelius sotto il 6. È stata una serata complicata per l’Atalanta, fortunatamente il secondo 1-0 stagionale in campionato regala tre punti importantissimi ma per vedere prestazioni individuali da applausi forse è meglio ripassare.

 

 

Berisha 6,5: primo intervento di un certo rilievo al 40’ sulla zuccata di Armenteros, poi non deve quasi mai intervenire se non con un paio di uscite e alla fine mette un fondamentale pugno sull’ultima punizione dentro del Benevento.

Toloi 6: buon primo tempo in fase di copertura, soprattutto sulle linee di passaggio; al 40’, però, si perde Armenteros, che di testa impegna Berisha. Esce ad inizio ripresa per ragioni tattiche. (52’ Ilicic 6: ha il merito di cercare la giocata ragionata nel momento di ansia da prestazione della squadra ed è lui a servire Cristante che controlla e scarica in rete il destro vincente).

Caldara 6,5: Armenteros è un brutto cliente, ma non ha grandi problemi in fase di copertura. Cerca sempre di proporsi e nel finale si rende protagonista di un’azione tambureggiante che strappa gli applausi del pubblico. Indomito.

Masiello 7: il migliore in campo. Nessun problema dietro, cerca anche di sostenere la manovra avanzata come al 28’, quando mette dentro per Gomez un pallone perfetto. Nella ripresa sfiora il vantaggio al 65’ ma la mira non è delle migliori, in chiusura è sempre molto attento e chiude con la fascia da capitano al braccio. Da guerriero vero.

 

 

Castagne 6: frizzante fin dai primi minuti, si muove bene sia a destra che a sinistra. Deve essere più incisivo quando decide di partire in avanti e si nota soprattutto nella ripresa, ma regala grande sostanza alla manovra: è il migliore per chilometri percorsi.

De Roon 6,5: primo tempo di sola copertura; con il passare dei minuti diventa più intraprendente e cerca di appoggiare anche l’azione avanzata. Chiude in sprint, è tra i migliori dell’ultima settimana e se gioca così Gasperini non può fare a meno di lui.

Freuler 6,5: bravo ad alzare i ritmi in alcuni spezzoni di gara, potrebbe fare qualcosa in più e anche se nella ripresa ci prova risulta comunque meno incisivo di altre volte. Pazienza, anche su questi livelli è comunque preziosissimo.

Hateboer 6: in chiusura di tempo sbaglia di testa un gol fatto (44’), poi si guadagna il voto positivo anche e soprattutto perché per tutta la partita corre e aiuta i compagni senza soluzione di continuità.

 

 

Cristante 7: parte lento, quasi svogliato, ma nell’ultima parte del primo tempo va al tiro un paio di volte (35’ e 38’) rendendosi molto pericoloso e sfiorando ilo vantaggio. Al 75’, con la squadra un po’ bloccata, scarica in rete un destro da fuori area che vale tantissimo e lo porta a quota otto marcature in stagione. Nel finale gestisce bene il pallone e insieme a Masiello è il più positivo.

Cornelius 5,5: primo squillo al 15’ con un bel colpo di testa alto di pochissimo; al 28’ arriva tardi di un niente sul tiro cross di Gomez, ma nel complesso c’è stato passo indietro rispetto alle precedenti uscite: se servono pazienza e manovra, non è il giocatore giusto. Meglio nel finale, magari vicino a Petagna. (60’ Petagna 6,5: entra lui e l’Atalanta alza il livello della manovra. Protegge la palla, fa salire i compagni e prende pure un paio di punizioni molto importanti. Non è un killer al tiro ma alcuni tocchi per i compagni dimostrano quanto sia importante per il gioco di Gasperini).

Gomez 6: parte a razzo, al 7’ è suo il cross per Castagne che colpisce debolmente e al 15’ ci riprova per Cornelius che mette alto. Al 28’ cerca il sinistro vincente su assist di Masiello e per poco non serve Cornelius; prima del riposo cerca ancora un paio di volte l’assist giusto per i compagni ma non arriva la giocata decisiva. Cala vistosamente nella ripresa, il 6 è di stima ma contro il Benevento deve fare molto di più (90’ Palomino sv).

 

 

All. Gasperini 6,5: parte con il solito schieramento, poi a inizio ripresa ribalta tutto con il 4-2-3-1 e chiude con un 5-4-1 strappando un 1-0 vale tantissimo per il risultato e per la classifica. La squadra non è scintillante ma chiedere di più ad un gruppo che è ai sedicesimi di Europa League e in testa al girone oltre che a un solo punto dal settimo posto sarebbe folle. Avanti mister.

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