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C'è la Lazio. «Denis? Vedremo» Reja prova a non emozionarsi

C'è la Lazio. «Denis? Vedremo» Reja prova a non emozionarsi
Atalanta 27 Ottobre 2015 ore 10:34

Arriva la Lazio e Edy Reja prova a non emozionarsi. Dal cuore gli affiorano cari ricordi, ma dà consumato professionista li ricaccia indietro e si concentra sull'Atalanta, che dopo la bastonata presa dalla Juve ha una gran voglia di raddrizzare la schiena e riprendere la corsa interrotta.

Alti livelli. «L'anno scorso contro la Lazio avevamo fatto una buona prestazione. È stato un po' l'inizio della strada che stiamo proseguendo in questa prima fase di campionato. Vorrei che ci esprimessimo ancora su quei livelli».

Amici nemici. «Gli amici mi hanno già chiamato, ma io adesso alleno l'Atalanta. Rivedrò tanti ragazzi che erano già con me e stanno facendo ancora bene. I rapporti sono rimasti ottimi, anche con Lotito. Arrivai che la squadra stava malissimo e nel giro di due anni siamo andati in Europa. Ci sono state gratificazioni professionali e anche sul piano umano».

Lazio al top. «La Lazio ha avuto difficoltà iniziali anche perché le mancavano un po' di titolari. Adesso invece stanno bene, hanno trovato lo spirito giusto e la condizione fisica. Sarà un impegno particolarmente difficile, non dovremo ripetere la prova contro la Juve. Dovremo fare più pressing a metà campo per non lasciare l'iniziativa sempre in mano loro».

Juve brutta bestia.  «A Torino non abbiamo fatto al partita che avevamo preparato  però è anche vero che li abbiamo affrontati nel peggiore momento possibile. Per loro era l'ultima possibilità per rimettersi in corsa e l'hanno sfruttata in pieno con una prestazione molto tonica».

Tagliare i rifornimenti. «Da metà campo in avanti la Lazio può fare male in ogni momento: da Anderson a Candreva hanno un grande potenziale. Bisogna cercare di tagliare i rifornimenti, conquistare palla prima della metà campo e ripartire. Guai però pensare solo a difendersi, dovremo anche attaccare».

Cari tifosi. «Dovremo cercare di sfruttare al massimo il turno casalingo: il pubblico ci sorregge sempre e questo ti regala grande tranquillità. Speriamo di soddisfare i tifosi non solo con il risultato ma anche con il gioco».

Tentazione Denis. «A destra vediamo chi scegliere tra Bellini e Masiello, al centro Stendardo sostituirà Toloi. A centrocampo inserirò Carmona per dare un pò di tonicità. E davanti vedremo chi partirà tra Denis e Pinilla. German lo volevo già far giocare a Torino...».

Troppi gialli. «Troppe espulsioni? Mi sono convinto che la metà delle ammonizioni prese non c'erano. Alcuni arbitri più esperti lasciano correre, altri invece hanno meno esperienza e si preoccupano di non farsi sfuggire di mano la partita, perciò sanzionano di più. E questo ci ha un po' penalizzato. Ma è una considerazione, non un lamento».

 

Sulla gara di Torino e sul prossimo incontro della Dea si è espresso anche Giulio Migliaccio. Che ha le idee molto chiare: quello dello Juventus Stadium è stato uno scivolone, dopo un grande inizio di campionato l’Atalanta è incappata nella classica giornata storta. Pochi drammi, occorre guardare subito avanti.

Giulio Migliaccio, iniziamo da quel gol di Dybala: è arrivato quando sembravate tornati in gara, l’avvio della Juve è stato perentorio.

Abbiamo fatto fatica nei primi minuti, pian piano ci siamo sistemati e abbiamo preso un po’ di campo, ma nel momento forse migliore è arrivata la stoccata dell’1-0. Peccato, la palla ha avuto anche un effetto strano. In generale va detto che non è stata la solita Atalanta propositiva, bella e che scende in campo sempre per giocarsela. Siamo stati magari un po’ più timidi, abbiamo fatto fatica anche per merito della gara quasi perfetta dei nostri avversari.

 

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Come hai visto la Juve?

Ci hanno attaccato fin dai primi minuti, hanno spinto molto e avevano bisogno assoluto di fare i tre punti. Noi non abbiamo fatto bene, abbiamo cercato di limitare i danni e la catalogherei come una di quelle partite un po’ così che ogni tanto capitano. Guardiamo avanti, arriviamo da 3 mesi fatti bene e quindi dobbiamo subito pensare alla Lazio.

I movimenti di Dybala vi hanno messo in difficoltà: è stato bravo lui o vi siete fatti sorprendere voi?

Sapevamo che sia Dybala che Pogba non danno punti di riferimento in campo, abbiamo faticato a trovare le misure e a sistemare le distanze e quando ci eravamo riusciti ci hanno colpito con la rete del vantaggio che ha messo la gara in discesa per loro.

Contro la Juve, da anni, arrivano sempre sconfitte un po’ scialbe e brutte da vedere.

Non credo sia una questione di paura, in settimana non ho captato nessun segnale in questo senso. Tutti i giocatori hanno sempre un grande stimolo quando si tratta di affrontare le big del campionato. Capitano gare come questa in cui, più per demeriti nostri che per meriti degli avversari, viene fuori una prestazione diversa da quelle positive cui eravamo abituati.

 

ALBERTO MARIANI-ATALANTA - SAMPDORIA  SERIE A TIM 2015-2016

 

A partita persa, sui due gialli di Toloi e in occasione del rigore si poteva fare molto meglio. Sei d’accordo?

Sono sincero, ero preoccupato quando sono entrato perché stavamo sul 2-0 ma se molli contro certe squadre rischi di beccare 3 gol in 10 minuti. Ho cercato di aiutare i compagni tenendo alta la tensione, può sempre capitare che un avversario voglioso di riscatto o di dare un segnale al suo allenatore trovi la grande giocata, quindi servivano attenzione e pazienza. Come appunto sia sul doppio giallo che in occasione del fallo da rigore.

Secondo te l’Atalanta non è pronta per certe sfide oppure si tratta di un semplice passaggio a vuoto?

Credo che siamo nel campo dell’episodio: un passaggio a vuoto, su questo campo e contro questa squadra, alla nona partita di campionato credo che ci possa anche stare. Non è stata un’Atalanta brutta, siamo stati sotto il nostro standard. L’atteggiamento era giusto alla vigilia, non siamo riusciti a trasformarlo in una buona prestazione ma nello spogliatoio c’è grande voglia di fare un bel campionato. Vogliamo continuare a far divertire la gente, fino a Torino ci siamo riusciti e pensiamo di ricominciare subito contro la Lazio davanti al nostro pubblico.

 

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Arriva la Lazio, in campionato stanno volando.

Ce la giochiamo, altra grande squadra. Come l’anno scorso e come facciamo sempre proveremo a vincere, lo stiamo facendo sia in casa che in trasferta e questo è un bel segnale. Siamo consapevoli che affronteremo una big ma non ci tireremo certo indietro: andiamo in campo per il massimo.

Chiudiamo con Sportiello: ha preso un gol un po’ così ma si è riscattato con il rigore parato a Pogba.

Aver chiuso la gara con un rigore parato è certamente positivo, ma devo dire che Sportiello nonostante la giovane età va in campo sempre con grande spensieratezza. Con l’atteggiamento giusto. Mi piace, ha grandi potenzialità ed è uomo spogliatoio. Ha subito un gol un po’ cos,ì ma sia prima che dopo ha fatto grandi interventi: quella respinta in chiusura di tempo su Dybala è stata molto importante. È una garanzia.

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