Se il migliore è il portiere... Una serataccia, pure per Gasp

Se il migliore è il portiere... Una serataccia, pure per Gasp
Atalanta 17 Settembre 2018 ore 23:27

Pochissimi sorrisi e il portiere (che prende due gol) migliore in campo. Nella brutta Atalanta che perde in casa della Spal si salvano Gollini, Toloi, Masiello e null'altro. Contro una squadra tecnicamente inferiore, stravincono la voglia e la grinta della Spal che l’Atalanta non riesce mai a mettere in discussione. Dietro la lavagna finisce ancora Rigoni (il peggiore), ma pure Gasperini, che non convince nelle scelte.

 

 

Gollini 6,5: il migliore in campo. Primo grande intervento della sua partita è al 23’ sul mancino a colpo sicuro di Petagna, poi per il resto del primo tempo resta a guardare. Al 50’ respinge alla grande un bel colpo di testa di Felipe, ma questa volta Petagna è bravissimo a insaccare il tap-in. Al 56’ non può nulla sul sinistro (sempre) di Petagna deviato da Toloi, mentre al 64’ evita il tris di Fares con un bel colpo di reni. Senza le sue parate, poteva andare anche peggio.

Toloi 6: alcuni anticipi sono da applausi, nel primo tempo è quasi perfetto, come tutta la difesa, nonostante Missiroli lo porti spesso fuori posizione. Ripresa più complicata, meno pulito di altre volte e sfortunato sulla deviazione nel raddoppio avversario.

Palomino 5,5: lotta rusticana con Antenucci da cui esce vincitore per tutto il primo tempo; nella ripresa cala un po’ e soprattutto lì in mezzo alla difesa la situazione si rivela complicata da gestire. La conferma, purtroppo, è il risultato finale.

Masiello 6: gran recupero in scivolata su Antenucci al 10’, la sua lotta con Petagna è emozionante e fino al 45’ e la cava benissimo. Sui due gol della Spal non ci sono colpe specifiche, all’80’ sfiora il 2-1 con un destro a giro che si perde sul fondo.

Castagne 5,5: salva in spaccata su Fares dopo la grande parata di Gollini su Petagna, si propone un po’ poco fino al riposo e anche nella ripresa si vede troppo poco rispetto a quello che la gara avrebbe richiesto.

De Roon 5: tanto lavoro oscuro al servizio dei compagni, ma dopo il 2-0 perde un po’ la calma e in seguito al giallo rischia pure l’espulsione per un fallo su Lazzari. Esce nel finale per evitare guai peggiori. (75’ Pasalic 6: entra nell’ultimo quarto d’ora, probabilmente avrebbe dovuto giocare molto prima ma è sempre la stessa storia. Chi gioca dopo o non gioca, se perdi, ha sempre ragione).

 

 

Freuler 5: subito ammonito per un intervento inutile, non perde mai la bussola e si fa spesso vedere anche in appoggio all’azione fino al riposo. Nella ripresa sparisce dal campo e i centrocampisti della Spal, a un certo punto, sembrano 32 e non tre. Passo indietro.

Gosens 5,5: al 16’ gli capita sul destro una buonissima occasione, che calcia però alle stelle; dalla parte di Lazzari non è facile tenere botta, ma fino al riposo non sfigura. Nella ripresa cala molto ed è suo il mezzo fallo da cui nasce la punizione del vantaggio avversario. Nel complesso è meno propositivo di altre volte.

Rigoni 4,5: inizio da brividi, gioca praticamente con gli avversari e perde alcuni palloni in serie senza senso. Si accende tardi: al 28’ cross tagliato che Felipe sbroglia alla grande, al 33’ tacco per Gomez che manda sul fondo. Dopo un giallo evitabile e l'ennesima palla buttata, però, Gasperini lo chiama in panchina. Serata da dimenticare. (38’ Ilicic 5: non è in condizione di giocare, eppure entra al 38’. Fino agli ultimi dieci minuti vaga per il campo costantemente anticipato da tutti, anche se prova comunque qualche tiro e si guadagna anche un rigore che Mariani "trasforma" in punizione dal limite).

Zapata 5: primo squillo di testa al 6’ su cross di Gosens fuori di un soffio; lotta come un leone fino al riposo, spesso solo contro tre avversari, ma non cava un ragno dal buco e anche nella ripresa è poco lucido sotto porta. Serataccia.

 

 

Gomez 5,5: non trova per tutto il primo tempo il pertugio giusto per colpire, anche se alcuni cross tagliati e un paio di ripartenze meritano menzione. Cala nettamente nella ripresa ed esce nel finale un po’ abbacchiato. (77’ Barrow 6: cerca di farsi vedere, prova un paio di volte il tiro ma non è mai pericoloso e finisce per sbattere contro i difensori della Spal).

Gasperini 5: alla vigilia aveva parlato di identità di gioco, poi sceglie Rigoni e non Pasalic come tutti si aspettavano. L’argentino delude e invece del croato entra Ilicic, al 38’, che dimostra tutto il suo ritardo di condizione. La squadra sembra smarrita e nervosa, i crismi della grande Atalanta ammirata spesso in passato sembrano completamente svaniti. Lui è un grande allenatore, adesso serve un suo intervento per rimettere il timone della squadra verso la rotta giusta.