Monachello, «Un gol per Natale Denis? Può ancora dire tanto»

Monachello, «Un gol per Natale Denis? Può ancora dire tanto»
26 Novembre 2015 ore 09:03

Grande sorpresa all’Orio Center per Gaetano Monachello. In campionato ha giocato solo 48 minuti, spezzoni di gara contro Sassuolo e Verona. Domenica scorsa sembrava finalmente poter avere altro spazio, invece è rimasto a guardare un’altra volta. Eppure, per quanto gli serva ancora tempo per dimostrare il suo valore, mercoledì sera c’erano tanti tifosi ad attenderlo fuori dal negozio ufficiale “Atalanta Store”.

Gaetano Monachello, che bella sorpresa vedere tanta gente ad attenderti.

Ho capito fin dalle prime uscite che i tifosi atalantini sono molto caldi. Hanno davvero a cuore le sorti dell’Atalanta, ci sostengono sempre e questo lo avvertiamo in ogni situazione. Personalmente sono molto sorpreso, non ho ancora fatto molto con la maglia nerazzurra eppure anche qui a Orio Center c’è tanta gente che è venuta a salutarmi e ad incoraggiarmi. Probabilmente hanno seguito un po’ le gare con l’Under 21. Nei minuti che ho giocato con la Dea credo si sia visto quanto ci tengo a dare il massimo per la maglia che indosso.

Ma il tuo impatto con Bergamo e l’ambiente, finora, come lo giudichi?

Sincero? Mi aspettavo molto peggio. Sono a Bergamo con la mia ragazza Federica, credevo che l’inizio potesse essere più difficile e invece l’impatto con la città, con l’ambiente e con la tifoseria è stato ottimo. Viviamo vicino al centro, ci piace fare una passeggiata in Città Alta o fermarci a bere un aperitivo. Siamo una coppia molto tranquilla, lei studia in Università e io lavoro forte sul campo aspettando il mio momento. È il mio pensiero fisso.

 

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Hai giocato poco e già iniziano a circolare voci di mercato. Ti danno fastidio?

Non ci penso proprio. Sono abituato a lavorare e ad impegnarmi al 100 percento durante gli allenamento, adesso mi godo l’abbraccio dei tifosi ma sono già concentrato sulla prossima seduta che svolgeremo a Zingonia. È quello il mio obiettivo, ogni giorno. Ho davanti due attaccanti fortissimi come Denis e Pinilla, l’ho sempre detto. Il mister vede ogni allenamento, è lui che decide e io non posso fare altro che dare tutto per convincerlo a concedermi minuti preziosi.

Denis vive un momento complicato. Da collega, come lo vedi durante la settimana?

German Denis è un giocatore che può sempre fare la differenza, sia in termini di gol che di giocate. Magari sta subendo un po’ il fatto di giocare a singhiozzo. Molti se la sono presa per la sua prestazione contro il Torino, ma la sconfitta non è colpa sua, bensì demerito di tutta la squadra. A lui sono anche arrivati pochissimi palloni: sono convinto che Denis possa dare ancora tanto.

 

 

Domenica si gioca a Roma, squadra che psicologicamente non sembra messa benissimo dopo il 6-1 contro il Barcellona.

La scoppola che hanno preso in Champions League non fa molto testo: hanno perso malamente sul campo di una squadra come il Barcellona che solo pochi giorni prima ne aveva segnati 4 anche in casa del Real Madrid. La Roma è una squadra forte in tutti i reparti, hanno elementi che possono fare male in ogni momento. Per noi vincere sarebbe il massimo, ma credo che anche un pareggio possa rappresentare un risultato molto positivo.

Un gol da qui a Natale sarebbe il regalo perfetto per te sotto l’albero?

Speriamo davvero, è quello che sto aspettando anche io.

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