Fino a Natale i numeri ci dovrebbero sorridere

Fino a Natale i numeri ci dovrebbero sorridere
18 Dicembre 2014 ore 09:30

L’Atalanta, 14 punti, ha quattro squadre alle spalle: Chievo a quota 13, Cagliari a quota 12, Cesena a quota 8 e Parma a quota 6. Come al solito i numeri mettono in fila i concetti, le analisi, le valutazioni e le congetture che ogni giornata di campionato porta in dote. La sensazione, cattiva come un caffè con il sale, che ha solleticato i tifosi atalantini nella penultima domenica pre-natalizia del 2014, sta forse svanendo e basta guardare la classifica per capire che il 3-0 di Roma non ha lasciato grossi strascichi.

Il gioco non entusiasma, la squadra non trascina, eppure oggi siamo salvi. Con 4 squadre alle spalle (ne bastano 3) di cui due staccate in modo quasi irreparabile e una a pari punti (il Torino) che è davanti solo per differenza reti: -10 l’Atalanta, -7 i granata. E allora guardiamoli, questi numeri. Perché in questo momento di massima tensione ci sono solo quelli e dare un sorriso. Fortunatamente sono la cosa che conta di più, in attesa di tornare a divertirsi guardando l’Atalanta.

Dopo la sconfitta di Roma, i nerazzurri potevano perdere punti pesanti in Parma – Cagliari, in Cesena – Fiorentina, in Empoli – Torino e in Chievo – Inter. Al Tardini la squadra di Zeman si è confermata in difficoltà, lo 0-0 finale va pure un po’ stretto al Parma ma, nel complesso, non si è vista una gara da applausi. Tra gialloblù e sardi, in totale sono arrivati 18 tiri in porta: la Lazio, sabato sera, ne ha messi insieme la bellezza di 20.

A Cesena è stato tutto facile per la Fiorentina, Empoli e Torino hanno chiuso sullo 0-0 e dalle parti della Mole Antonelliana il punto strappato è stato benedetto. Il Chievo, in ultima analisi, ha chiuso la quindicesima di campionato, beccando 2 gol in casa da un Inter che con il nuovo tecnico Mancini, in serie A, non aveva ancora vinto.

Morale della favola: la brutta sconfitta di Roma ha portato un danno in classifica di 3 punti per l’Atalanta. Si è persa una lunghezza di vantaggio sul Parma, sul Cagliari e sul Torino mentre l’Empoli (16) ha aumentato il distacco da 1 a 2 punti. Rispetto a Chievo e Cesena, che giocavano in casa con Fiorentina ed Inter, il vantaggio è rimasto immutato. E i clivensi devono ancora venire a Bergamo, le altre alle spalle sono tutte state battute negli scontri diretti.

Ovviamente nessuno vuole allentare la tensione del momento, tutti devono lavorare al 150% per migliorarsi e regalare al pubblico e al campionato italiano un’Atalanta migliore. Però farlo stando a rincorrere è certamente peggio rispetto alla possibilità di affrontare il Palermo (21 punti)  con due lunghezze di vantaggio sul Chievo (13 punti) e Cagliari (12 punti).

Nel prossimo turno, la Dea avrà il grande vantaggio di poter giocare conoscendo il risultato di tutte le squadre che la seguono in classifica. Visto l’impegno in Supercoppa a Dubai di Juventus e Napoli lunedì 22 dicembre, la sedicesima di campionato inizierà giovedì 18 dicembre con Cagliari – Juventus (ore 19) e Napoli – Parma (ore 21). Sabato 20 dicembre alle 18 si gioca Sassuolo – Cesena , domenica alle 12.30 spazio a Verona – Chievo. Alle 15, con Atalanta  – Palermo, si giocano anche Fiorentina – Empoli e Torino – Genoa.

Se tutto dovesse andare bene, il popolo atalantino passerebbe un Natale sereno almeno dal punto di vista della classifica. In attesa dei botti di mercato. Per cadere nella disperazione, invece, dovrebbe accadere qualcosa di difficilmente immaginabile: la Juve che perde a Cagliari, il Parma che vince a Napoli, Il Cesena a Sassuolo, il Chievo nel derby. E il Palermo a Bergamo.

 

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