Il nostro mondo s’è capovolto Nel 2018 pensiamo in grande

Il nostro mondo s’è capovolto Nel 2018 pensiamo in grande
04 Gennaio 2018 ore 10:41

E se la vittoria di Napoli avesse cambiato anche le strategie per la seconda parte di stagione? La splendida Atalanta di Gasperini ieri sera ha seguito la sfida di Torino vinta dalla Juventus e ora è certo che nella doppia semifinale, che si giocherà il 31 gennaio e il 28 febbraio, ci saranno i bianconeri al cospetto dei nerazzurri. Indipendentemente dall’avversario, la domanda che in tanti si fanno è relativa al peso specifico che la vittoria di Napoli può avere nelle scelte del tecnico di Grugliasco.

 

 

Coppa Italia: tre gare per l’Europa. Dopo 22 anni, i nerazzurri si sono qualificati nuovamente a una semifinale di Coppa Italia. La gara si disputerà in andata e ritorno e la gestione dei 180′ minuti è certamente diversa rispetto alla sfida giocata in casa di una big. L’anno scorso a Torino finì 3-2 per i bianconeri con reti nerazzurre di Konko e Latte Lath e un risultato del genere, magari confrontato a una vittoria all’andata, può avere un grandissimo significato. Per questo motivo, la combinazione dei risultati possibili è da tenere in grande considerazione e nulla è deciso prima di giocare. L’Atalanta è più debole della Juventus considerando i valori tecnici a disposizione, ma una squadra che segna in 25 partite su 27 in questa stagione non deve temere il confronto con i torinesi: la gara di andata si giocherà a Bergamo (è stato deciso in sede di sorteggio) e proprio lì Gomez e compagni potranno giocarsi molte delle proprie possibilità di qualificazione. Con due pareggi valgono i gol in trasferta e quindi sarà fondamentale cercare di fare gol anche a Torino. Di certo, nelle due sfide di Coppa Italia andrà in campo la miglior formazione possibile senza troppi calcoli sulle altre sfide: la possibilità di andare in finale è ghiottissima.

 

 

Europa League: avanti senza assilli. Se la Coppa Italia è improvvisamente diventata un obiettivo concreto e molto più vicino di quanto si poteva pensare, in Europa l’Atalanta si troverà ad affrontare una big come il Borussia Dortmund nel breve volgere di una settimana. La gara di andata del 15 febbraio sarà disputata in Germania due settimane dopo la semifinale di Coppa Italia mentre il ritorno è programmato a pochi giorni dalla doppia sfida di campionato (25 febbraio) e Coppa Italia (28 febbraio) a Torino con la Juventus. Il percorso in Europa League è molto più tortuoso di quello in Coppa Italia, anche se il credo di Gasperini è quello di giocarsela a viso aperto contro tutti. Ma è chiaro che con sette partite da giocare per arrivare alla finale di Lione l’avventura europea va vista come uno splendido viaggio da gustarsi passo dopo passo senza pensare troppo (per il momento) all’obiettivo finale. Ogni minuto di Atalanta-Borussia Dortmund sarà una splendida occasione per applaudire la squadra nerazzurra in un contesto internazionale, di certo i giocatori avranno grande interesse a fare bene anche per la vetrina continentale, ma sarà importante non porsi grandi obiettivi: giochiamo al massimo e vediamo come va a finire.

 

 

Campionato: percorso lungo, giusto ruotare? Dopo la gara di sabato a Roma, la Serie A osserverà un turno di riposo; alla ripresa inizierà un periodo molto tosto per la squadra bergamasca, che da una parte, classifica alla mano, è in piena corsa per un’altra qualificazione in Europa League, mentre dall’altra dovrà forzatamente gestire un po’ le forze per evitare sovraccarichi e infortuni nei momenti decisivi della stagione. Almeno fino a fine febbraio sarà decisivo restare agganciati al sesto-settimo posto, dopo le doppie sfide con Borussia e Juventus il futuro sarà molto più chiaro. In caso di doppia eliminazione, tra marzo e maggio ci saranno poi tante partite per l’accelerata finale in A e quindi il tempo per ritentare la qualificazione europea di certo non manca. Se invece arriverà la finale di Coppa Italia o il passaggio agli ottavi di finale, tutta la strategia sarà da rimodulare in base ai nuovi scenari ma certamente è già un grande successo trovarsi all’alba del nuovo anno a parlare di certi argomenti quando in passato i discorsi erano spesso rivolti al mercato e alle imminenti firme dei Volpi e dei Parravicini di turno. È proprio vero: il mondo atalantino si è capovolto.

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