Oggi, a Nyon, i sorteggi Uefa Ma c’è l’enigma sul Milan

Oggi, a Nyon, i sorteggi Uefa Ma c’è l’enigma sul Milan
Atalanta 20 Giugno 2018 ore 10:01

È il giorno in cui si apre la prima finestra sul futuro europeo dell’Atalanta. O forse no. È il momento in cui conosceremo le possibili avversarie per il secondo turno preliminare di Europa League nel quale i nerazzurri hanno avuto accesso in quanto settimi classificati nell’ultima Serie A, però… Si tinge ancora una volta di giallo e resta avvolto dal mistero il primo atto della stagione 2018/2019 per i nerazzurri di Gasperini. Alle 14, a Nyon, nella sede Uefa è in programma il sorteggio del primo e del secondo turno preliminare (quello della Dea) della competizione, ma le incertezze sul futuro del Milan pesano come macigni su tutta la questione.

 

 

Pessimismo sul Milan, oggi la sentenza? La società rossonera è stata ascoltata ieri in Svizzera dalla camera giudicante della Uefa ma filtra pessimismo su tutti i fronti. Il Milan era chiamato a portare ulteriori elementi dopo il doppio rifiuto su Voluntary e Settlement Agreement (una sorta di patteggiamento) per via dei bilanci in rosso e dell’incertezza sulle reali possibilità finanziarie di rientro del debito del proprietario Li. Ciò che più stupisce, tuttavia, è che le due ore abbondanti di audizione con i rossoneri siano state fissate a poco più di 24 ore dal sorteggio, con inevitabili incertezze su più fronti. Secondo diversi rumors, il Milan sarebbe spacciato e verrà escluso dalle Coppe, ma nelle ultime ore ha preso quota pure la possibilità che venga inflitta anche una pesante multa o che il rientro in gioco a partire dall’anno prossimo sia condizionato a ulteriori verifiche. La sentenza potrebbe anche arrivare oggi. Di quello che succede dalle parti di San Siro all’Atalanta potrebbe anche interessare relativamente, ma il sorteggio di oggi mette sia i nerazzurri che la Fiorentina (ottava classificata) in una posizione scomoda, che non permette di organizzare con serenità l’immediato futuro.

Atalanta in dubbio, Fiorentina in bilico. L’Atalanta, a meno di clamorosi stravolgimenti dell’ultimo secondo, sarà inserita nell’urna di Nyon che dovrà definire il sorteggio delle gare del primo e del secondo turno preliminare. Per quanto riguarda il primo turno (12 e 19 luglio) il programma comunicato dalla sede della Uefa inizia alle ore 13 con l’estrazione degli abbinamenti che coinvolgono 94 squadre per un totale di 47 partite. Il sorteggio del secondo turno preliminare (26 luglio e 3 agosto) vedrà coinvolte invece 92 squadre, tra cui anche l’Atalanta. Proprio i nerazzurri sono però in dubbio, perché l’esclusione del Milan dalle Coppe promuoverebbe la Dea ai gironi di settembre con la conseguente promozione della Fiorentina in Europa League. La differenza, per i bergamaschi, riguarda i turni da giocare e la certezza di essere nel tabellone principale, ma, a ben guardare, il vantaggio è comunque quello di sapere che l’Atalanta in Europa ci sarà. La formazione toscana, invece, potrebbe vedere cambiare tutto come dal giorno alla notte in caso di ammissione ai preliminari: la stagione ufficiale inizierebbe 20-25 giorni prima rispetto al campionato e anche la preparazione sarebbe molto diversa.

 

 

Ultima coda, il Tas: dubbi fino ai primi di luglio. Se il Milan dovesse essere escluso dalle Coppe è probabile il ricorso dei rossoneri al Tas di Losanna. Si tratta di un tribunale dello sport che chiamerà tre giudici (uno scelto dal Milan, uno dalla Uefa e uno neutro) a decidere sul futuro del Milan e potrebbe arrivare una revisione della decisione della Uefa oppure una richiesta proprio all’organismo europeo di rivedere la propria scelta. Il condizionale, su tutta la linea, è d’obbligo, perché lo stesso ad del Milan Fassone ha parlato di possibilità e non di certezza. «Se la decisione che prenderà la Uefa sarà troppo penalizzante – ha detto – valuteremo il ricorso al Tas». E questa frase dice tantissimo sul futuro del Milan. Se arrivasse solo un’esclusione senza multe, senza limitazioni del mercato e senza ulteriori code per il futuro (prossima partecipazione alle Coppe condizionata, ad esempio), il Milan avrebbe vantaggi o meno dal ricorso al Tas? A certi livelli è meglio accettare le decisioni o andare allo scontro con la Uefa consapevoli che il blasone e i titoli del passato non bastano per risolvere i problemi finanziari? Ancora poche ore e sapremo di più del destino europeo delle tre italiane in ballo.

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