Ok, domani c'è la Juventus Ma il cuore è ancora a Lione

Ok, domani c'è la Juventus Ma il cuore è ancora a Lione
Atalanta 30 Settembre 2017 ore 11:09

Negli occhi di tutti quelli che c’erano, ma anche di chi grazie ai social e alla televisione ha potuto vedere molto di quanto è accaduto, la magica notte di Lione non è ancora andata via. Anzi, sicuramente la trasferta francese resterà nell’album dei ricordi di tutti i sostenitori atalantini e anche se alla prossima sfida con la Juventus manca ormai pochissimo abbiamo deciso di prolungare la goduria. Oggi parla Gasperini, domani mattina ci concentreremo sui bianconeri, ma adesso è ancora tempo di Europa League.

 

 

Lo spettacolo dei bergamaschi. La giornata, le emozioni e tutti i colori della passione nerazzurra in trasferta appena oltre le Alpi abbiamo cercato di raccontarle passo dopo passo sia da Lione che con i contributi e lo splendido spaccato emozionale del collega Andrea Rossetti. A Lione c’erano oltre tremila bergamaschi su un totale di 24mila spettatori e se da una parte c’è grande rammarico per gli spazi vuoti che si sono visti dentro il Groupama Stadium, dall’altra va sottolineata la massima allerta e il rigidissimo protocollo che le forze dell’ordine hanno applicato durante l’intero servizio. Sia in città che allo stadio. Le perquisizioni minuziose, l’utilizzo dei cani anti-esplosivo e l’invito fatto a tutti i tifosi che avevano biglietti in altri settori a disertare lo stadio sono situazioni figlie ovviamente di una politica che mette al primo posto la sicurezza, sia per gli attentati che la Francia ha subito negli scorsi mesi che per dimostrare la capacità delle forze dell’ordine e della città di Lione di gestire un evento sportivo di livello in previsione della finale di Europa League che si disputerà proprio lì. I quattro bus con a bordo tifosi e addetti ai lavori che hanno viaggiato in aereo con Ovet, ad esempio, sono stati scortati sia nel viaggio verso il centro della mattina che nei trasferimenti in direzione stadio.

I bus dei bergamaschi sono stati accompagnati fino sotto il settore ospiti, anche se l’ultimo tratto di strada è stato percorso in corteo. La zona era ampiamente presidiata e nonostante ci siano stati alcuni fermi per il possesso di torce (undici ragazzi coinvolti, tutti sono stati rilasciati ieri mattina senza processo) va sottolineato come non ci siano state notizie di problemi né in città né intorno allo stadio. Anche chi aveva tagliandi in altri settori ha potuto assistere alla gara senza problemi e da alcuni racconti pare che il Lione si sia tutelato creando delle sorta di guardaroba per il vestiario nerazzurro nel caso di tifosi ospiti riconoscibili in settori a rischio.

 

https://www.youtube.com/watch?v=xmFDPpAwnh0

 

Il capolavoro di Gasperini: dentro un terzino per Cristante. Della gara sofferta e della punizione di Gomez abbiamo già parlato diffusamente, ma c’è un dettaglio legato alle scelte di Gasperini che spiega l’esatta misura di quanto sia fondamentale il lavoro del condottiero di Grugliasco al timone della Dea. Dopo un primo tempo di grande sofferenza, con Cristante che nella zona di centrodestra dell’attacco non ha mai fatto la differenza, il gol del Lione aveva mandato le squadre al riposo sul risultato di 1-0. Ogni allenatore “normale”, con Ilicic e Cornelius in panchina avrebbe puntato a dare più peso all’attacco, invece Gasperini ha fatto l’esatto opposto: fuori l’ex Pescara e dentro Castagne con Hateboer sulla linea d’attacco. Una scelta simile si spiega con la necessità di riequilibrare la squadra anche sul piano fisico e la mossa è stata decisiva: Atalanta più tranquilla e pronta ad alzare il baricentro con tanto bel gioco nella seconda parte di gara e tanti saluti agli incubi della prima frazione.

 

 

La qualificazione: dipende tutto dai prossimi 180' minuti. Adesso che un terzo del girone è andato e che le due avversarie con coefficiente Uefa più alto sono state superate senza sconfitte, l’Atalanta ha la concreta possibilità di passare il turno nei prossimi 180' minuti. Classifica alla mano e senza snobbare la formazione di Limassol, che ha gli stessi punti del Lione, va detto che la Dea, con sei punti, sarebbe quasi aritmeticamente qualificata, mentre con quattro (una vittoria a un pareggio) la situazione sarebbe comunque da applausi. Proviamo a giocare con i numeri e vediamo alcune opzioni che per la Dea significherebbero il paradiso nelle prossime due giornate:

  1. Atalanta 2 vittorie, Everton 2 vittorie: Atalanta 10 punti, Everton 7 punti, Lione e Apollon 2 punti. Atalanta matematicamente qualificata.
  2. Atalanta 2 vittorie, Everton 4 punti, Lione 1 punto: Atalanta 10 punti, Everton 5 punti, Lione 3 punti, Apollon 2 punti. Atalanta matematicamente qualificata.
  3. Atalanta 2 vittorie, Everton 3 punti, Lione 3 punti: Atalanta 10 punti, Lione 5 punti, Everton 4 punti Apollon 2 punti. Atalanta matematicamente qualificata se a Liverpool non perde con 3 gol di scarto o segnandone almeno uno.
  4. Atalanta 2 vittorie, Lione 4 punti, Everton 1 punto: Atalanta 10 punti, Lione 6 punti, Apollon e Everton 2 punti. Atalanta matematicamente qualificata.
  5. Atalanta 2 vittorie, Lione 2 vittorie: Atalanta 10 punti, Lione 8 punti, Apollon 2 punti e Everton 1 punto. Atalanta matematicamente qualificata.
  6. Atalanta 2 vittorie, Lione 2 punti, Everton 2 punti: Atalanta 10 punti, Lione 4 punti, Everton 3 punti, Apollon 2 punti e Everton 1 punto. Atalanta matematicamente qualificata e certa del primo posto se non perde in casa con il Lione nell’ultima giornata.