Elemento di valore

Oltre a Kossounou, anche Hien ne avrà ancora per diverse settimane. È l’occasione giusta per Obric

Il classe 2006 sloveno, attualmente via con la nazionale Under 21 del suo Paese, è l'unica, reale alternativa alla coppia Scalvini-Kristensen

Oltre a Kossounou, anche Hien ne avrà ancora per diverse settimane. È l’occasione giusta per Obric

La notizia dell’infortunio di Kossounou, fuori per almeno un paio di mesi a causa di un problema muscolare al flessore sinistro, si aggiunge a quella sulle tempistiche di recupero di Hien, per il quale serviranno ancora svariate settimana di pazienza.

Di preciso, al momento, non c’è una data da fissare sul calendario, ma la sensazione è che più o meno si arriverà a riavere sia l’ivoriano che lo svedese a cavallo della sosta di novembre. Se non ci saranno accelerazioni, anche Hien mette nel mirino Atalanta-Inter del 22 novembre. Il problema accusato al Mondiale è stato pesante, Hien è fuori da tempo e non ha nemmeno iniziato la stagione con i compagni.

A questo punto, fronte difesa, diventa complicato ragionare sulle alternative, con nove partite in 28 giorni dopo la sosta per le Nazionali e la certezza che servirà trovare nuove soluzioni tra i giocatori più esperti (Kolasinac? Adattare Kessie?). Oppure sfruttare i giovani.

A questo proposito, già in chiusura di mercato l’Atalanta aveva indicato in Obric (classe 2006, da inizio stagione aggregato alla rosa di Sarri) come reale alternativa su cui puntare, senza dimenticare che altri elementi interessanti e giovani giocano con l’Under 23.

Per il momento, l’Atalanta non sta ragionando sugli svincolati, ma nulla si può escludere. Va detto che andare su un giocatore attualmente senza contratto permetterebbe di tamponare un’emergenza reale solo per una manciata di partite (in Conference non potrebbe giocare nessuno, dato che la lista Uefa è chiusa) e che poi, al rientro degli infortunati, ci sarebbe abbondanza.

La filosofia della società, soprattutto da quando c’è la Under 23, tiene sempre in considerazione gli elementi più giovani e nella rosa di mister Beati di certo non mancano le alternative. I ragazzi, se sono di valore, prima o poi vanno anche buttati nella mischia.