Ora è tempo del rush finale Ecco come ci arriva l'Atalanta

Ora è tempo del rush finale Ecco come ci arriva l'Atalanta
Atalanta 27 Marzo 2017 ore 09:55

L’ultima sosta è ormai alle spalle e riparte questa settimana la rincorsa all’Europa dell’Atalanta. Il tecnico Gasperini radunerà martedì pomeriggio a Zingonia il suoi ragazzi e in attesa del ritorno dagli impegni con le Nazionali di tutti i titolari, vediamo quali sono i temi che accompagneranno le ultime nove giornata di quella che, punti alla mano, è la miglior stagione in Serie A della storia nerazzurra.

 

 

La certezza: Papu Gomez. Giratela come volete, ma una grande fetta delle speranze europee dell’Atalanta passano dal capitano e bomber Papu Gomez. Il numero 10 nerazzurro sta vivendo la miglior stagione della sua carriera, segna come non ha mai fatto in Serie A (11 reti) e ogni volta che scende in campo lascia la sensazione di poter incidere in modo determinante sul risultato. I compagni si fidano di lui e gli affidano sempre il pallone quando c’è da cercare la giocata decisiva, ma ciò che forse garantisce una fiducia totale per il rush finale del campionato è la consapevolezza, dello stesso Gomez, di essere il faro della squadra. In passato il folletto sudamericano ha spesso fatto capire che per rendere al massimo deve sentirsi importante. A Bergamo è considerato il migliore, ogni volta che prende palla lo stadio si aspetta qualcosa e questa empatia condiziona sempre in modo positivo le sue prestazioni. Gomez vuole trascinare la squadra per battere tutti i record possibili e portare a termine un’impresa che nessuno, ad inizio stagione, poteva nemmeno sognare. Unico neo cui fare attenzione? I cartellini: il numero 10 dell’Atalanta è in diffida quindi l’attenzione deve essere massima.

 

 

La scommessa: i gol di Petagna. Il centravanti atalantino Andrea Petagna è fondamentale per lo sviluppo del gioco della Dea. I suoi movimenti, le sue sponde per i compagni, la protezione della palla e il cambio di campo sono solo alcuni dettagli del modo di giocare di un ragazzo che nonostante la giovane età (classe 1995) sta dimostrando di essere uno dei pochissimi registi offensivi in circolazione. Il numero 29 non ha l’istinto del killer in area di rigore, non vede la porta come unico fine delle sue giocate ma è indubbio che, la scommessa più grande di Gasperini per gli ultimi due mesi di campionato, non possa che passare da una netta inversione di tendenza in zona gol del giovane triestino. Contro il Pescara, Petagna sembrava un po’ sfiduciato e quasi condizionato dalla voglia di fare gol. Se il ragazzo capisce che andare più vicino alla rete cercando il tiro con maggior convinzione è solo un modo per completare la sua crescita e non una necessità, tutto verrà più naturale e la possibilità che nelle ultime nove partite possa avvicinarsi alla doppia cifra è concreta. I 5 gol realizzati su 25 tiri in porta sono comunque un buon bottino alla prima stagione da titolare in A, Petagna ha complessivamente una media di sette occasioni da rete a partita quindi la possibilità di alzare le medie sono decisamente alte.

 

 

Il grande dubbio: la condizione durerà? Dal punto di vista atletico, l’Atalanta sta offrendo un rendimento sbalorditivo. I media ritengono che la squadra di Gasperini sia destinata ad un calo di forma, ma la verità è che più passano le gare e più il riscontro del campo va in senso opposto. Il tecnico di Grugliasco, storicamente, presenta alla corsa finale del campionato squadre che vanno ancora più veloce rispetto alle altre e quindi c’è da pensare che in queste ultime giornate tutto possa andare ancora meglio. Il “dettaglio” decisivo pare però il cambio di preparatore atletico che all’inizio della stagione ha caratterizzato l’avventura orobica dell’ex Genoa. La preparazione è stata affidata al prof. Borelli, un passato da allenatore di atletica e tanta gavetta nel Crotone (sua città natale). La squadra ormai ha recepito i suoi metodi e questa sosta è servita per ricaricare le pile e affinare la condizione: se la Dea nella corsa finale riuscirà a tenere i ritmi che abbiamo visto fino ad ora, l’Europa è molto più che possibile.

 

 

Le possibili sorprese: Grassi e Mounier. Le cartucce a disposizione di Gasperini sono state quasi tutte sparate, l’unico che non ha ancora visto il campo è Cabezas ma la sensazione è che una mano importante nell’ultima fase del campionato possa arrivare da altri elementi, come Grassi e Mounier. Il giovanotto cresciuto nel vivaio ha dimostrato di poter giocare anche da esterno alla Kurtic e considerando corsa, freschezza atletica e voglia che mette in campo, in certe partite il suo dinamismo può essere decisivo. Il francese ex Bologna non ha ancora trovato spazio con continuità ma ha colpi che possono farlo considerare come una preziosa alternativa soprattutto in fascia e magari a gara in corso. A Bergamo verranno a giocare squadre come Sassuolo, Bologna e Chievo (Juventus e Milan le altre due) e se le gare non dovessero mettersi per il meglio è giusto provare a dare fondo a tutta la tecnica, la rapidità e la voglia di essere decisivo di chi, in questo finale di stagione, potrebbe anche giocarsi una conferma per il futuro.