I top e i flop

Le pagelle di Valencia-Atalanta 3-4: Ilicic marziano, Palomino fuori fase

Le pagelle di Valencia-Atalanta 3-4: Ilicic marziano, Palomino fuori fase
10 Marzo 2020 ore 23:15

di Fabio Gennari

Trascinata da un marziano di nome Josip Ilicic, l’Atalanta conquista con pieno merito il passaggio ai quarti di finale grazie anche a una prestazione corale di ottimo livello, tranne che per Palomino. Su tutti e tre i gol del Valencia, il numero 6 argentino ha colpe pesanti. Per fortuna non ci sono stati problemi con la qualificazione, ma pensando alle prossime sfide è doveroso registrare tutti gli automatismi.

Sportiello 6: esordio assoluto in Champions League. Sul gol dell’1-1 di Gameiro non va a terra con decisione, mentre su Rodrigo è bravo a respingere in tuffo: nel primo tempo non succede altro. Prende il gol del 2-2 quando è un po’ piantato sulla linea, sul 3-2 di Torres è posizionato un po’ male ma sbaglia tutto Palomino e all’87’ mette in angolo con attenzione il destro a giro di Torres. Al 92’ salva su Gameiro.

Djimsiti 7: molto propositivo sulla mezza di destra della difesa orobica, dalle sue parti succede davvero poco e anche se la gara vede il Valencia che non riesce mai a passare nemmeno un minuto da qualificato (quindi la pressione è poca), è bravo a sbagliare pochissimo.

Caldara 6,5: si muove da centrale nella difesa a tre e lo fa con ottimi risultati. Quando non ci arriva in velocità, è bravo a scivolare e dalle sue parti succede poco di pericoloso. Sorpreso alle spalle da Gameiro che insacca il 2-2, per il resto si muove con sicurezza nonostante la brutta serata di Palomino.

Palomino 4,5: serataccia. Entra in scivolata sul pallone per Gameiro di Rodrigo ma non riesce a liberare e il Valencia pareggia (21’); al 51’ sbaglia ancora lui e il Valencia pareggia nuovamente con il solito Gameiro; al 68’ è mal posizionato sulla palla di Parejo che libera Torres al pallonetto. Peccato, da centrale mancino fa davvero fatica.

Hateboer 6,5: più attento a controllare che ad affondare grazie soprattutto al vantaggio firmato da Ilicic dopo nemmeno 3’ minuti, anche nella ripresa è diligente e spesso propositivo nonostante non ce ne sia sempre bisogno.

De Roon 6,5: gioca insieme a Freuler da diga centrale e si comporta molto bene. Il gol del Valencia nasce da un’azione favorita da una sua scivolata non risolutiva. L’episodio decisivo che lo costringe a uscire è una brutta manata di Rodrigo che gli causa problemi a un occhio. Sul 2-1 per i nerazzurri Gasperini lo toglie dal campo e inserisce Zapata. (dal 44’ Zapata 6,5: sfiora il gol con un bel diagonale al 70’ che Cillesen salva di piede, buona partita nella ripresa)

Freuler 7,5: lavoro oscuro al centro del campo a protezione della difesa e con grande attenzione al rilancio dell’azione offensiva. Al 50’ colpisce la parte alta della traversa con un gran destro dal limite. Suo l’assist per il 4-3 di Ilicic.

Gosens 7: affonda un paio di volte con grande forza e si rende molto pericoloso nel primo tempo. Anche nella ripresa è attento a proporsi sempre e alla fine è un’altra volta molto positivo.

Pasalic 7: parte da trequartista e a fine primo tempo passa centrocampista al posto di de Roon; al 36’ potrebbe fare meglio lanciato a rete da Ilicic, ma incespica. Gara comunque di grande sostanza nel cuore del gioco.  (83’ Tamezè sv).

Ilicic 10: extraterrestre. Conquista subito un rigore netto per fallo di Diakhaby e lo trasforma con freddezza al 3’ mettendo in discesa la gara; al 36’ manda in porta Pasalic ma il compagno pasticcia; al 43’ trasforma con freddezza il secondo (sacrosanto) rigore causato da Diakhaby. Nella ripresa è ancora vivissimo: al 71’ è freddo a insaccare il 3-3 e all’83’ è addirittura esagerato con il poker che vale il 4-3. Marziano.

Gomez 6,5: primo tempo con qualche buon recupero ma anche poche occasioni create in fase offensiva, nella ripresa gestisce alla grande un paio di ripartenze che mettono in grande difficoltà il Valencia e nel finale esce per Malinovsky. (78’ Malinovskyi sv).

Gasperini 9: nel momento più difficile per via del Coronavirus porta i suoi ragazzi a Valencia e la squadra risponde con un’altra prestazione leggendaria nel silenzio del Mestalla. Non sappiamo cosa accadrà nelle prossime settimane, ma questa squadra, con 87 gol segnati in 34 partite ufficiali, continua a stupire l’Italia. L’Europa. Il mondo.

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