Paletta e Ciga ancora ai box Tempi e attese del loro ritorno

Paletta e Ciga ancora ai box Tempi e attese del loro ritorno
Atalanta 10 Febbraio 2016 ore 09:42

Diamanti e de Roon in crescita, Paletta e Cigarini ancora ai box ed alle viste una partita che sarà fondamentale non perdere contro la Sampdoria. Inizia con parecchi spunti la settimana di lavoro a Zingonia: la squadra di Reja si è ritrovata dopo il lunedì di riposo e le prime indicazioni che emergono sono già molto importanti pensando alla prossima gara del Ferraris.

 

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Diamanti e de Roon, crescita evidente. Domenica contro l’Empoli il pubblico atalantino ha potuto rivedere all’opera il 4-3-3, e le indicazioni che sono emerse lasciano grande fiducia. In particolare, sono due i giocatori che hanno trascinato i compagni: uno è una bella conferma, l’altro una piacevole sorpresa. Il primo è l’olandese de Roon, che ha giocato per la prima volta in marcatura fissa su un avversario (Saponara), con ottimi risultati. Il suo rendimento è tornato ad essere quello della prima parte di stagione e, come spesso capita ai trascinatori silenziosi, il suo impatto si è visto pure sui compagni: chi gli ha giocato a fianco ha potuto giocare bene pure grazie a lui.

La sorpresa, invece, è Diamanti, che ha giocato per la seconda volta in pochi giorni quasi tutta la partita. Nel finale Reja lo ha tolto per inserire Gakpé, ma nel complesso è piaciuto il piglio del funambolico fantasista, parso più disciplinato rispetto a Verona dal punto di vista tattico, per quanto poi a fare la differenza siano come sempre le sue giocate. L’ex Bologna e Fiorentina ha un sinistro vellutato, non ha paura di rischiare e quando alza la testa riesce a trovare una buona soluzione anche nei momenti difficili. Rispetto a Moralez, di cui ha preso il posto, Diamanti è forse meno efficace dal punto di vista tattico, ma le qualità che ha palla al piede sono decisamente maggiori: quel sinistro ad inizio ripresa meritava miglior fortuna, sarebbe stato un gol fondamentale.

 

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Paletta e Cigarini sempre in dubbio. Per due elementi che danno grande fiducia, ce ne sono un paio che erano attesi al rientro in gruppo e che invece continuano a lavorare a parte. Il difensore Paletta e il centrocampista Cigarini hanno proseguito con il lavoro personalizzato, soprattutto per il centrale in prestito dal Milan c’è tantissima attesa tra i tifosi perché viene considerato (a ragione) il migliore della retroguardia, un leader in grado di guidare anche i compagni di reparto. Gara di Firenze a parte, Paletta ha sempre giocato 90 minuti e se non fosse stato per le due espulsioni (al Franchi e in casa contro il Napoli) Reja lo avrebbe certamente impiegato anche contro Carpi e Udinese. Dopo la sfida al Genoa, prima dell’impegno contro l’Inter, un infortunio muscolare lo ha costretto allo stop e quando è ormai passato un mese si aspetta solo di capire quando potrà tornare a disposizione. Potrebbe accadere in settimana, ma nulla è certo.

Discorso simile merita la situazione di Luca Cigarini. Dopo le tante voci di mercato e le buone prestazioni da interno, prima della sfida al Verona il giocatore ha accusato un problema alla caviglia e dopo la panchina del Bentegodi contro l’Empoli non c’è stata nemmeno la convocazione. L’esordio di Freuler consiglia di non correre rischi, ma il numero 21 emiliano è pedina molto importante soprattutto quando è necessario alzare il tasso tecnico del gioco. Anche per lui, una decisione verrà presa a stretto giro di posta.

 

Atalanta-Inter

 

Con la Samp vietato perdere. Intanto però il campo attende risposte: il periodo per l’Atalanta non è dei migliori, lo 0-0 maturato con l’Empoli ha dato morale ma non ancora la vittoria. Ovviamente la squadra andrà a Marassi per cercare di vincere, ma quando mancano 14 partite al termine della stagione (7 in casa e 7 in trasferta) è importante anche iniziare a fare qualche calcolo. Alla Dea (28 punti in 24 giornate) mancano 10-12 punti per essere completamente tranquilla a ridosso dei 40, ma i numeri dicono che a 35-36 punti la salvezza dovrebbe essere conquistata.

Carpi e Frosinone hanno una proiezione attuale di 31 punti se consideriamo la media di 19 punti in 24 partite, ma senza fare troppi ragionamenti è ragionevole pensare che ai nerazzurri non manchi poi molto alla meta. Per questo motivo, anche i pareggi magari bruttini come quello di Frosinone sono da considerare positivi. A Genova l’Atalanta incontrerà una squadra in piena crisi, Montella ha ottenuto solo 8 punti in 12 giornate e a quota 24 la Sampdoria, tra le squadre salve, è attualmente la più vicina alla Serie B. Vincere sarebbe fondamentale ma contro i blucerchiati e nella successiva trasferta in casa del Carpi sarà determinante, ancor di più, non perdere.

 

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