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Gestione modello

Pandemia o meno, l’Atalanta dimostra che i conti in ordine sono sempre più importanti

Come i Percassi mandano avanti la squadra nerazzurra sarebbe da studiare nelle scuole dove si impara il management sportivo, adesso ancora di più

Pandemia o meno, l’Atalanta dimostra che i conti in ordine sono sempre più importanti
Atalanta 12 Gennaio 2021 ore 23:22

di Fabio Gennari

In questi giorni si parla molto delle difficoltà economiche delle grandi squadre, italiane ed europee, a causa della pandemia di Covid. Ci sono grandi club che non hanno liquidità, altri che non riescono a pagare gli stipendi e altri ancora che stanno cercando prestiti per la gestione corrente. Di solito, questo è un problema che si “nasconde” dietro alla speranza di ottenere “domani” risultati e qualificazioni alle coppe che invece servivano “ieri”. Dal punto di vista economico-finanziario, la gestione della spesa da parte della quasi totalità delle squadre di vertice è veramente difficile da capire.

Detto questo, poi c’è l’Atalanta. Lo abbiamo scritto diverse volte, ma lo ripetiamo perché il modello che viene proposto a Bergamo non va bene solo per la pandemia ma servirebbe sempre. Spese oculate, passi sempre lunghi come la gamba e mai spese folli, anche se gli incassi fanno pensare ai tifosi che tanto incassi e tanto devi spendere sul mercato. Mica vero.

Ci sono le spese correnti, gli stipendi, l’equilibrio dei conti. Cose che non bisogna mai dimenticarsi. L’Atalanta, da quando è iniziata la pandemia, non ha saltato nemmeno uno stipendio. I conti sono talmente in ordine che pochi giorni fa la Dea ha speso 11 milioni di euro (più bonus) per Maehle e anche la conclusione della ristrutturazione dello stadio non è in discussione.

Quando si vede tanta difficoltà altrove, i meriti dei Percassi sono ancora più evidenti. Altre squadre stanno cercando di liberarsi di contratti onerosi (che a Bergamo non ci sono) ma non ce la stanno facendo. L’Atalanta non ha nessun bisogno di vendere e infatti chi vuole Gomez deve portare offerte concrete da 10 milioni. I tagli che saranno fatti costano zero (a parte l’ingaggio, sono tutti prestiti), in entrata non ci saranno altri movimenti e si andrà avanti con il vento in poppa fino al termine del campionato. Con i conti in ordine e sognando in grande.