Il Papu e Kessie stanno bene Con loro si può battere la Juve

Il Papu e Kessie stanno bene Con loro si può battere la Juve
Atalanta 26 Aprile 2017 ore 09:48

Papu Gomez e Franck Kessiè sono recuperati e saranno a disposizione per Atalanta-Juventus di venerdì sera. Il secondo allenamento della settimana ha confermato che i due acciaccati dell’ultima sfida interna contro il Bologna hanno superato i problemi e a questo punto non ci sono più dubbi: contro la prima della classe Gasperini potrà schierare la formazione migliore. E ancora una volta l’Atalanta andrà in campo senza fare calcoli. Ne facciamo, però, uno noi: l’Atalanta è matematicamente nelle prime otto della Serie A e quindi l’anno prossimo giocherà la Coppa Italia da protagonista.

 

 

Torino a -15, scontri diretti a favore. Nei giorni in cui si sogna l’Europa League può sembrare un dettaglio, ma nel medio periodo la conferma matematica che l’Atalanta è tra le prima otto significa molto. Il Torino è a -15 con cinque partite da giocare, gli scontri diretti sono a favore dei nerazzurri (una vittoria e un pari) e quindi i giochi sono fatti. La formula della Coppa Italia prevede per chi arriva entro l’ottava posizione la possibilità di entrare in gioco a partire dagli ottavi di finale, quindi nel mese di gennaio 2018. L’Atalanta la prossima stagione potrà dire addio al turno di Ferragosto e a quello novembrino, ma soprattutto avrà la possibilità di entrare nel tabellone giocando certamente in casa la prima partita e (dipende dal piazzamento finale) forse anche la seconda. Considerando che lo stadio di Bergamo spesso si è dimostrato un fortino e in considerazione anche delle avversarie che possono arrivare a quel punto (l’anno scorso il Napoli trovò lo Spezia, il Sassuolo il Cesena) anche la Coppa Italia può diventare un obiettivo stagionale.

 

 

Perché Gomez e Kessiè sono fondamentali. Tornando alla stretta attualità, vediamo come i numeri, prima di tutto, certifichino l'importanza di Kessiè e Gomez nello sviluppo della manovra orobica. Insieme hanno segnato 20 gol su 56 complessivi, hanno all’attivo 66 tiri in porta, 46 tiri fuori, 77 occasioni da gol, 122 palle recuperate e 245 palle perse. Il gioco della Dea, quando sono in campo, passa quasi sempre dai loro piedi e anche se è giusto sottolineare come il collettivo orobico sia il vero valore aggiunto, Gomez e Kessiè rappresentano due interpreti di primissimi livello. Il ruolo del centrocampista ivoriano, dopo 33 giornate di campionato, paradossalmente non è ancora ben definito. Lo abbiamo visto agire da incursore, muoversi da interno di copertura e anche da esterno d’attacco, ma sabato scorso è spesso venuto a far gioco sulla linea dei difensori. Il Papu invece svaria e gioca un po’ dove gli pare, la sua qualità è al servizio della squadra e Gasperini, per evitare il rischio di limitarlo, spesso gli lascia licenza completa di muoversi largo tutto il fronte offensivo.

 

 

Il mercato non li condiziona minimamente. Per una realtà come l’Atalanta, due elementi di questo livello fanno sempre la differenza ed è normale che ormai da mesi circolino voci di mercato che turbano molto più i tifosi dei diretti interessanti. Gomez, un giorno sì e l’altro pure, sembra costantemente con la valigia in mano verso non meglio precisate destinazioni di alto livello. La verità è che, soprattutto con l’Atalanta in Europa, le possibilità che il ragazzo lasci Bergamo sono ridotte al minimo. Le prestazioni sono sempre molto buone, il capitano è vivacissimo sui social come in campo e mai si c'è stata la percezione di un ragazzo non completamente calato nella realtà nerazzurra. Frank Kessiè ha vissuto qualche momento di flessione (due espulsioni con Crotone e Napoli in trasferta e alcune prestazioni non all’altezza) e sebbene si capisca che è fortissimo, la sensazione è quella di un giocatore che voglia autogestirsi. Le voci sulla Roma sono costanti ma lui vorrebbe andare in Inghilterra e in questi momenti risulta decisiva e determinante la volontà dello stesso giocatore. In prospettiva, dunque, è molto facile che Kessiè vada via a giugno mentre per Gomez un rinnovo di contratto non è da escludere.

 

 

Con loro Gasperini può battere la Juve. I bianconeri sono la squadra più forte della Serie A, non ci sono dubbi. Il prossimo appuntamento di Champions League sul campo del Monaco (la semifinale di andata è in programma mercoledì 3 maggio) obbliga però Allegri a fare qualche valutazione in più sul piano del turnover e quindi è possibile che al Comunale si vedano in campo delle seconde linee schierate dal primo minuto. L’Atalanta ha due diffidati pesanti (Conti e Freuler) ma con tutti a disposizione e un vantaggio così importante sulla sesta (Milan, 5 punti) e sulla settima (Inter, 7 punti) sarebbe quasi folle fare dei calcoli. Gasperini, salvo ripensamenti dell’ultima ora, manderà in campo ancora una volta la miglior formazione possibile e grazie alla presenza del numero 10 e del numero 19 tutta la squadra è ancor più convinta di poter compiere la grande impresa. I circa ventimila del Comunale potranno dunque ammirare la manovra dei terribili giovanotti atalantini e il ricordo di Genoa-Juventus del girone di andata (tre gol dei padroni di casa nel primo tempo) aiuta a sostenere la tesi che gli juventini sono i più forti ma non sono certamente imbattibili.