L’Atalanta non vince più A Parma finisce 0-0

L’Atalanta non vince più A Parma finisce 0-0
07 Marzo 2015 ore 11:03

FINE PARTITA: Niente da fare, anche oggi l’Atalanta non riesce a conquistare i 3 punti che mancano così da ben 5 giornate. La squadra del neo tecnico Reja è parsa lenta e poco brillante. Mirante ha passato un pomeriggio di relativa tranquillità, con il solo D’Alessandro che gli ha sporcato i guantoni nella ripresa. Il Parma, dal canto suo, è parso ordinato e grintoso, decisamente più aggressivo rispetto agli avversari orobici, anche se neppure i ducali hanno mai realmente sfiorato il gol. Nel complesso 0-0 giusto. Ci vorrà del tempo per vedere la mano del nuovo allenatore, ma i tifosi bergamaschi si aspettavano un po’ di cattiveria in più.

88′: Il Parma resta in 10. Secondo giallo dell’arbitro Di Bello a Rodriguez, che aveva bloccato un contropiede di D’Alessandro. Cartellino giusto. Intanto, un minuto prima, Denis aveva rilevato Emanuelson. L’Atalanta tenterà quindi l’assalto finale alla ricerca di tre punti fondamentali.

85′: All’ottantesimo D’Alessandro sfonda finalmente sulla destra e lascia partire un diagonale velenoso, che Mirante smanaccia in tuffo in mezzo all’are

77′: Passano inesorabili i minuti sul cronometro, ma il risultato resta fermo sullo 0-0, senza che nessuna delle due squadre tenti di smuoverlo. L’Atalanta, anche in questa ripresa, non è riuscita, fino ad ora, a creare vere occasioni da gol. Attacco atavico, con Pinilla lasciato completamente solo a lottare tra i centrali ducali. C’è ancora un cambio a disposizione per la Dea, vedremo come verrà sfruttato.

64′: L’arbitro Di Bello, non si capisce bene per quale motivo, espelle il nuovo tecnico nerazzurro Edy Reja, il quale, prima di lasciare il campo, chiede spiegazioni. «Non ho offeso nessuno» continua a ripetere, ma il direttore di gara è irremovibile. È forse la principale emozione della gara fino a questo momento.

59′: Prima una punizione dal limite ribattuta dalla barriera, poi un tiro dalla distanza di Rodriguez su cui Sportiello ci mette la manona. È il Parma a creare di più, ma resta un match dai ritmi bassissimi e dalle emozioni offerte al pubblico col contagocce.

50′: Problemi fisici per Banalouane e Reja è costretto al secondo cambio: dentro Cherubin. In questi primi minuti l’Atalanta sembra essere un po’ più viva, ma non ha ancora costruito occasioni da gol degne di nota.

46′: Reja, che a sorpresa aveva schierato al fianco di Pinilla l’attaccante in prestito dalla Juve, Boakye, ad inizio ripresa inserisce D’Alessandro al posto del numero 99, protagonista di una prestazione opaca. Anche per il Parma un cambio: fuori Mariga, che nel primo tempo aveva messo i brividi alla Dea con un diagonale fuori di poco, e inserisce l’attaccante Coda. Cambia qualcosa tatticamente, dunque, per la squadra di Donadoni, ora molto più aggressiva.

FINE PRIMO TEMPO: Non cambia il risultato, con le squadre che vanno a riposo ferme sullo 0-0. Nel complesso, forse, meglio il Parma, ben organizzato e pericoloso nelle poche sortite offensive tentate. L’Atalanta, dal canto suo, s’è fatta vedere solo in un’occasione, un colpo di testa di Pinilla che non ha impensierito Mirante. Reja deve scuotere i ragazzi se vuole portare a casa tre punti fondamentali.

35′ Primo squillo della Dea oltre la mezz’ora di gioco, con un colpo di testa di Pinilla che, però, è centrale tra le braccia di Mirante. L’attaccante cileno ha impattato bene il pallone proveniente dalla destra, ma non è riuscito ad angolarlo. Comunque l’Atalanta è troppo impaurita e non riesce a creare gioco contro un Parma ben organizzato.

30′: Prima Belfodil, poi Mariga: il Parma è molto più aggressivo della squadra di Reja e, soprattutto con il tiro del centrocampista ducale, va vicino al vantaggio con la palla che fa la barba al palo alla destra di Sportiello con un bel diagonale da fuori area, poco potente ma precisissimo. L’Atalanta ha fatto solo un tiro per ora, con palla finita alle stelle. Troppo poco.

25′: Risultato sempre fermo sullo 0-0. L’Atalanta gioca molto in orizzontale e fatica a trovare sbocchi davanti, dove Pinilla viene costantemente anticipato. Al 17′ la situazione più simile a un’occasione da gol è capitata al Parma: su calcio d’angolo il “Cebolla” Rodriguez ha tentato un tacco volante ma la palla è finita morbida tra le braccia di Sportiello.

1′: In un clima surreale, l’arbitro ha fischiato l’inizio di Parma-Atalanta. Stupisce Reja, optando per un 4-3-3 con Pinilla e Boakye rispettivamente preferiti a Denis e D’Alessandro. Resta in panchina anche Baselli, perché in mezzo al campo, al fianco di Cigarini e Carmona, c’è Migliaccio.

PRE-MATCH: Alla fine, si gioca. Parma-Atalanta, sfida salvezza valevole per la XXVI giornata di serie A in programma domenica 8 marzo al Tardini, con fischio d’inizio alle ore 15, sarà dunque la prima della Dea con Reja in panchina. I nerazzurri hanno grandissima voglia di tornare al successo; dopo 4 sconfitte di fila le paure sono tante ma il calendario regala una partita contro la compagine emiliana che bisogna vincere. I ducali hanno tanti problemi, orgoglio e voglia di dimostrare a tutti che la squadra è viva saranno al massimo ma la squadra nerazzurra ha tutti i mezzi necessari per tornare al successo dopo la serie di sconfitte subite contro Fiorentina, Inter, Juventus e Sampdoria.

 

JoseÕ Mauri Adem Ljajic Alessandro Lucarelli

[L’ultima partita giocata dal Parma risale al 15 febbraio: Roma-Parma 0-0]

 

Gli avversari. Descrivere la situazione tecnico-tattica del Parma è molto complicato. Dopo il rinvio delle ultime due giornate di campionato, Lucarelli e compagni tornano a giocare in serie A e l’ultimo risultato è lo 0-0 strappato sul campo della Roma il 15 febbraio scorso. Al termine di una gara gagliarda e con un rigore negato per evidente fallo su Nocerino, la squadra crociata stupì tutti per carattere e orgoglio, nonostante una situazione societaria veramente difficile. Il Parma è praticamente fallito, da qui alle prossime settimane sarà importante capire se ci saranno i presupposti per finire il campionato (tutto verrà deciso dal curatore fallimentare il prossimo 19 marzo) ma intanto il campo chiama e dopo aver saltato le sfide con Udinese e Genoa ecco arrivare l’Atalanta del nuovo tecnico Edy Reja. Donadoni, nella rifinitura, dovrà cercare di capire quali sono le condizioni psicofisiche dei suoi. Il più grande alleato del Parma è la totale mancanza di rischi: i ducali non hanno nulla da perdere, giocheranno la partita a viso aperto e vorranno farsi un bellissimo regalo. Coda potrebbe giocare in avanti con Varela e Rodrigeuz ai lati, il resto della formazione è tutta da scoprire.

I precedenti. In casa del Parma, l’Atalanta ha sempre faticato molto. In 17 precedenti, la squadra gialloblù ha vinto 9 volte e perso soltanto in due occasioni. I pareggi sono stati 6 e nel complesso, in questa stagione, il Parma ha strappato ben 7 punti (su 10 complessivi in classifica) tra le mura amiche. Nella passata stagione la sfida si chiuse con un incredibile 4-3: i nerazzurri subirono tre gol in rapida successione nel primo tempo e nonostante le reti di Bonaventura, Denis e Livaja, uscirono con le ossa rotte dallo stadio ducale.

 

 

L’ultimo successo atalantino al Tardini risale al 23 ottobre 2011. I nerazzurri strapparono la vittoria grazie a due gol di Maxi Moralez (di Valdes la rete emiliana) e in entrambe le occasioni fu decisivo l’assist di Schelotto.

 

 

L’ultimo pareggio risale ormai a 10 stagioni fa, quando a Parma la Dea strappò un 2-2 firmato da Igor Budan e Riccardo Montolivo. Per i ducali andò in rete Alberto Gilardino.

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Le prime scelte di Reja. C’è grande curiosità nell’ambiente atalantino per capire come Edy Reja vorrà proporre la sua prima Atalanta. Il modulo dovrebbe essere il 4-3-3 provato in settimana. A centrocampo non ci sono grandi dubbi con Cigarini vertice basso e Carmona al fianco di Baselli, con compiti di copertura e incursione avanzata. In difesa, sulla fascia destra, è molto probabile che Reja si affidi a Bellini mentre dalla parte opposta Dramè è favorito su Del Grosso. Al centro, vista l’indisponibilità di Biava (infortunato) e Stendardo (squalificato), dovrebbero giocare Benalouane e Cherubin: l’ex Bologna è alla prima gara dopo il recente infortunio. C’è una possibilità anche per Masiello, ma non dovrebbero esserci cambiamenti dell’ultima ora. In attacco, senza Maxi e Gomez che sono ai box per problemi muscolari, al pari di Zappacosta, il tridente sarà guidato da Denis (favorito su Pinilla) con Emanuelson e D’Alessandro che si muoveranno sulle due ali. Equilibrio, spirito di abnegazione e umiltà sono le prime indicazioni che Reja vorrà dare al suo gruppo. Al Tardini serviranno nervi saldissimi per tornare al successo.

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