Pasalic e Gomez in cattedra ma gli applausi vanno a tutti

Pasalic e Gomez in cattedra ma gli applausi vanno a tutti
23 Novembre 2019 ore 18:35

Può una squadra che perde 3-1 in casa meritarsi una sfilza di voti molto positivi? Assolutamente sì, perché il calcio è fatto di tante cose e il risultato non è l’unica cosa che conta. A parte Gollini, poco impegnato, e i due attaccanti (Barrow e Muriel), che tuttavia non hanno sfigurato, tutta la squadra si merita grandi applausi nonostante un risultato negativo.

 

 

Gollini 6: non ha colpe sul primo gol che è una sfortunata deviazione di Toloi, non può fare nulla sul 2-1 di Higuain e prende il 3-1 di Dybala con la partita praticamente finita. Che sfortuna ragazzo, che sfortuna.

Toloi 7,5: primo tempo di altissimo livello e anche nella ripresa il suo rendimento resta da applausi ma al 75’ è sfortunatissimo sulla conclusione di Higuain che gli sbatte addosso e si infila all’angolino, spiazzando l’incolpevole Gollini. Finisce in attacco, prestazione da applausi.

Djimsiti 7: primo squillo di testa al 4’, su angolo di Gomez mette la palla fuori di un niente all’incrocio dei pali. Partita di altissimo livello in cui non sbaglia praticamente nulla. Qualche colpa sul secondo e sul terzo gol? Difficile da dire, resta la grande partita.

Palomino 7,5: fino al 45’ è praticamente perfetto come tutti i compagni di reparto. Anche nel secondo tempo gioca su livelli altissimi e i flipper dei primi due gol della Juve sono davvero dettagli che non oscurano la sua prestazione.

 

 

Hateboer 7: grande occasione al 24’ dopo la respinta di Szczesny, ottima prestazione in cui riesce sempre a spingere De Sciglio in zona difensiva.

De Roon 7: grande lavoro oscuro nella zona tra difesa e centrocampo della Juventus, fino alla fine è tra i più positivi e merita un ottimo voto.

Freuler 7: si propone molto sulla sinistra, tiene il campo quasi senza sbavature per tutti i 99 minuti di gioco e considerando le condizioni meteo e il suo recente infortunio questa è la notizia migliore.

Gosens 7,5: molto attivo sulla sinistra fin dalle prime battute, segna in avvio di ripresa lo strameritato gol del vantaggio su assist di Barrow (56’) ed esce al 71’ tra gli applausi di tutto lo stadio: una prestazione davvero ottima. (71’ Castagne 6: entra bene ma nell’episodio del 2-1 Cuadrado scappa proprio dalla sua parte).

 

 

Pasalic 7,5: ribatte sul fondo il rigore fallito da Barrow contro la traversa (17’), sfiora il gol su assist di Gosens costringendo Szczesny alla grande parata in tuffo (23’): due dettagli in una partita grandiosa per quantità e qualità.

Gomez 7,5: mette sulla testa di Djimsiti un bel pallone da angolo (4’), conquista il rigore mandando la palla sul braccio di Khedira, ma non calcia il rigore e al 24’ è suo il cross smanacciato da Szczesny sui piedi di Hateboer. Fino alla fine è nel vivo del gioco, al 95’esimo sul risultato di 1-3 rincorre Higuain fino all’angolino dimostrando ottima condizione. Mezzo voto in meno per il rigore non calciato.

Barrow 6,5: esordio da titolare contro la squadra più forte del campionato, all’8’ su cross di Gomez prova la rovesciata, ma non trova la porta e al 17’ ha l’occasione più grande dal dischetto colpendo però una clamorosa traversa. Gioca una buona gara contro quel fenomeno di De Ligt e al 56’ mette sulla testa di Gosens il pallone dell’1-0. (57’ Muriel 6,5: qualche buono spunto, un paio di conclusioni, ma contro un de Ligt così è dura fare molto di più).

 

 

All. Gasperini 8: senza Zapata, Ilicic e Malinovskyi sceglie Barrow dall’inizio e per oltre 75’ minuti mette all’angolo la Juventus sotto il profilo tattico e fisico. Poi arriva la sconfitta, ma è davvero un dettaglio vista la prestazione della squadra. Una grande Atalanta per lunghissimi tratti di gara, che fa guardare con fiducia alla sfida di martedì sera contro la Dinamo Zagabria.

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