Reja senza Papu per 20 giorni Ecco come potrà rimpiazzarlo

Reja senza Papu per 20 giorni Ecco come potrà rimpiazzarlo
Atalanta 22 Febbraio 2016 ore 14:51

Minuto 60 di Atalanta-Fiorentina. Diamanti è pronto ad entrare, l’uomo destinato a uscire è D’Alessandro, ma proprio mentre il numero 7 nerazzurro si avvicina alla metà campo un cenno di Gomez cambia tutto. Il folletto argentino non ce la fa, il dottor Bruzzone si avvicina e con un cenno conferma: è il numero 10 a dover lasciare la partita. Ma che è successo?

Infortunio casuale, Gomez ha fatto tutto da solo. L’Atalanta nella serata di domenica ha comunicato l’esito degli accertamenti: «Frattura composta della quinta costola destra». Il giocatore dopo la partita ha raggiunto l’ospedale per fare una lastra insieme al dottore, il dolore era molto intenso e la conferma radiografica ha messo tutto nero su bianco. Ripercorrendo a ritroso la prima ora della partita non si trovano interventi fallosi da parte di qualche avversario che possano aver causato un infortunio di questa portata. Secondo alcune ricostruzioni, il giocatore si sarebbe fatto male da solo. Forse intorno alla mezz’ora quando su un cross basso di D’Alessandro, il Papu ha anticipato il portiere della Fiorentina Tatarusanu finendo a terra e reclamando un calcio di rigore. Dalle immagini non si capisce bene se il contatto c’è oppure no, la caduta del numero 10 argentino è rovinosa e si nota come l’avambraccio destro si punti a terra andando a fare poi forza sul costato.

 

Atalanta-Fiorentina

 

Un mese di stop, rientro con il Milan? Gomez domenica sera aveva molto dolore, la frattura composta di una costola normalmente non si tratta con un intervento chirurgico, ma solo con riposo e ghiaccio. I tempi di recupero in casi come questo sono di almeno 20 giorni, con la concreta possibilità che il giocatore sia costretto a stare fuori fino a Pasqua. Calendario alla mano, si tratta di 4 partite (Carpi, Juventus, Lazio e Bologna) tutte molto impegnative e vitali per la stagione atalantina. Forse, l’assenza potrebbe ridursi nel caso di un recupero prodigioso, che metta il Papu a disposizione di Reja per la gara con i felsinei del 20 marzo. Il tutto proprio quando, era soltanto sabato, in conferenza stampa il tecnico goriziano aveva sottolineato con soddisfazione come l’infermeria nerazzurra si fosse completamente svuotata.

Le soluzioni alternative, dal 3-5-2 al 4-3-1-2. Senza Gomez, il tecnico nerazzurro Edy Reja dovrà correre ai ripari, disponendo di almeno un paio di soluzioni. La prima è il 3-5-2 già sperimentato in passato, con il rientro di Paletta e la buona forma di Masiello e Toloi lo schieramento a tre in difesa è una opzione da non scartare. Sugli esterni, con Dramé e Conti (con il Carpi il giovane di Lecco sarà squalificato, ma potrà essere rimpiazzato da Raimondi) la squadra è coperta, e in avanti Diamanti può giocare a supporto di una punta tra Pinilla e Borriello. Per cercare di sparigliare le carte, il tecnico goriziano potrebbe anche iniziare a lavorare sul 4-3-1-2: Alino a quel punto agirebbe alle spalle di due attaccanti che potrebbero anche sia Borriello che Pinilla. I giocatori sono simili per caratteristiche, nelle varie scelte di questa stagione non è quasi mai successo di vedere due centravanti in campo dal primo minuto, ma visti i risultati (l’attacco della Dea è decisamente poco incisivo) si potrebbe tentare anche questa strada per risolvere il problema del gol.

 

Atalanta-Fiorentina

 

Gakpè e D’Alessandro le altre soluzioni. Ma in gruppo ci sono anche le soluzioni giuste per non spostarsi dal 4-3-3. Gakpè è arrivato nel mercato di gennaio dal Genoa, dagli spezzoni di partita finora giocati non ha impressionato, ma è un giocatore della rosa e non si può escludere a prescindere dalle possibilità. Così come non si può fare a meno di ragionare su un ulteriore impiego di D’Alessandro: dopo la partenza di Moralez, l’esterno romano ha segnato a Udine il suo primo gol in Serie A, senza però convincere troppo nelle altre uscite (eccetto ieri, dove è parso in forma). Da martedì Reja dovrà iniziare a lavorare a Zingonia di nuovo sulle soluzioni: Carpi in trasferta, Juve in casa, Lazio in trasferta e Bologna in casa diranno molto sul futuro prossimo della Dea.

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