Grande obiettivo

Percassi ci sta provando: vuole che l’Atalanta giochi la prossima Champions a Bergamo

La società nerazzurra, sottotraccia, sta lavorando per riuscire a giocare le partite europee del prossimo anno al Gewiss Stadium

Percassi ci sta provando: vuole che l’Atalanta giochi la prossima Champions a Bergamo
Bergamo, 31 Luglio 2020 ore 12:57

di Fabio Gennari

Ma se il Milan giocherà l’Europa League e l’Inter la Champions League, come faremo a giocare anche l’anno prossimo a Milano? Dovremo per forza andare a Reggio Emilia per la Champions League 2020/2021? Queste domande sono cominciate a circolare, nelle ultime settimane, tra i tifosi. Con la qualificazione aritmetica tra le prime quattro di Serie A, il tema dello stadio dove si disputeranno le gare della competizione continentale è tornato d’attualità. C’è però una terza opzione, che in pochi considerano ma che rappresenta, a oggi una strada che l’Atalanta vuole percorrere fino in fondo: la società nerazzurra proverà in tutti i modi a ottenere l’ok per giocare la Champions League dwell’anno prossimo al Gewiss Stadium di Bergamo.

I lavori in corso nella Tribuna Giulio Cesare ex Ubi del Gewiss Stadium

Prima di analizzare la situazione, un piccolo riepilogo delle puntate precedenti. Lo stadio bergamasco non è a norma secondo i parametri Uefa. Ci sono problemi sui posti a sedere, sulle aree stampa e hospitality e una serie di altri vincoli che, con i lavori in corso e quelli futuri, verranno completamente rispettati ma, al momento, non lo sono. A oggi, oltre a quanto specificato sui documenti della Federazione europea, ci sono poi da tenere in considerazione anche le regole scritte sui documenti della Figc. Il più importante di questi riguarda la necessità di avere quattro settori distinti su cui distribuire la capienza complessiva di almeno diecimila posti.

Ora che la Pisani e la Tribuna Centrale sono a norma, con il completamento dei lavori in Tribuna Giulio Cesare (ex Ubi) resterebbe da sistemare la questione della Curva Morosini. Questo ostacolo, però, sarebbe superabile con l’installazione (seppur costosa) di seggiolini anche sui gradoni della vecchia Sud e del settore ospiti. Fatto questo passo per rispettare le norme sulla capienza, restano una serie di altri lavori da compiere, tra cui, ad esempio, i servizi igienici dell’ultimo settore ancora da riqualificare. E non bastano i bagni chimici tipo quelli visti a Zagabria (come fanno quelli ad avere la licenza per giocare al Maksimisir resta un mistero…), serve proprio un intervento di messa a norma che è già in programma…

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