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Pilastro della Svizzera, leader atalantino e ora anche papà: auguri a Remo Freuler

Grande periodo per il numero 11, che vola con la Nazionale, sarà un pilastro della Dea per almeno altri tre anni e ora festeggia in famiglia

Pilastro della Svizzera, leader atalantino e ora anche papà: auguri a Remo Freuler
Atalanta 14 Ottobre 2021 ore 09:00

di Fabio Gennari

L'annuncio, quasi in simultanea con la moglie Kristina, lo ha dato sui social nel pomeriggio di ieri. Remo Freuler è diventato papà del piccolo Romeo, bimbo e mamma stanno molto bene e il giocatore, dopo aver disputato la gara di qualificazione ai Mondiali con la Svizzera in Lituania, ha provato la gioia più grande, ovvero quella di diventare papà. A quanto pare, il piccolo Romeo è nato a Zurigo (così ha postato Freuler localizzando lì il lieto evento), ma quello che conta è che un altro fiocco azzurro è stato appeso al cancello di Zingonia, con tante congratulazioni sul sito ufficiale atalantino.

 

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Non si tratta però dell'unica notizia che riguarda Freuler delle ultime ore. Da più parti è rimbalzata l'indiscrezione secondo la quale il numero 11 della Dea sia in trattativa per il rinnovo del contratto in scadenza a giugno 2022. L'Atalanta starebbe valutando se esercitare o meno l'opzione presente nell'accordo per prolungarlo fino al 30 giugno 2024. Il dettaglio? Le date sono tutte sbagliate. Indipendentemente da nuovi possibili accordi, Freuler ha un contratto con la Dea che scade il 30 giugno 2023, l'Atalanta ha un'opzione per prolungare di dodici mesi e quindi fino al 30 giugno 2024 il ragazzo è blindato a Bergamo.

Lo abbiamo spesso sottolineato e cogliamo l'occasione per ribadirlo. A parte Sportiello e Rossi, le cui situazioni risultano comunque sotto controllo, tutti gli altri giocatori della rosa dell'Atalanta sono sotto controllo grazie a contratti che arrivano almeno al 30 giugno 2024. Alcune opzioni vanno anche oltre, ma quello che conta è che decide sempre la società nerazzurra se un accordo va rotto a fronte di una cessione oppure se tener duro. Situazioni di big che arrivano a scadenza per spillare più soldi, all'ombra di Città Alta, non ce ne sono proprio.