Pinilla-Borriello, 2 per un posto Il confronto premia l’italiano

Pinilla-Borriello, 2 per un posto Il confronto premia l’italiano
Atalanta 12 Febbraio 2016 ore 09:43

Gioca Borriello oppure ci sarà ancora spazio per Pinilla dal primo minuto? A poco più di 48 ore dalla gara di domenica contro la Sampdoria, il dubbio più grande che anima l’attesa dei tifosi atalantini è questo. Chi sarà il centravanti della Dea contro i blucerchiati? Spazio al nuovo acquisto di gennaio o al cileno che ha ormai superato interamente i postumi del grave infortunio al tendine del ginocchio? Entrambi sono giocatori validi e, al tempo stesso, a caccia di un gol che possa riaccendere la stagione dei nerazzurri. Tuttavia, analizzando condizione atletica, incidenza sulla manovra d’attacco, colpi a disposizione e numeri stagionali si direbbe che il favorito a giocare è proprio il numero 22 ex Milan, Roma e Juventus.

 

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Condizione e tenuta: meglio Borriello di Pinilla. Borriello è arrivato a Bergamo dopo alcune settimane passate ai box con il Carpi, Pinilla invece è tornato disponibile per la gara di Verona di mercoledì scorso, dopo un infortunio che lo ha tenuto lontano dai campo per circa 2 mesi. Le prime indicazioni arrivate dal campo dicono che la condizione atletica del centravanti italiano pare nettamente migliore, anche se, contro l’Empoli, Reja ha scelto dal primo minuto Pinilla, dichiarando in fase di presentazione che la lunga prestazione di Verona aveva ingolfato un po’ le gambe all’attaccante italiano.

Oggi, con una settimana di lavoro pieno alle spalle, la condizione del centravanti ex-Carpi è tornata molto buona, dopo un inizio di stagione in cui non c’è stato praticamente nessun problema fisico di rilievo per il classe 1982. Dall’altra parte, invece, Pinilla non ha ancora brillantezza e contro l’Empoli è parso un po’ macchinoso. Mauricio è il classico giocatore che avrebbe bisogno di spazio per carburare, tuttavia l’Atalanta non può aspettare, ancor di più se in rosa c’è un giocatore che pare offrire maggiori garanzie fisiche.

 

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Manovra d’attacco: ancora meglio Borriello di Pinilla. Se sta bene, quanto può offrire Pinilla alla squadra è fuori discussione, e nei primi mesi di questa stagione lo abbiamo visto tutti. Purtroppo però l’attaccante cileno non ha mai garantito grande continuità per via dei continui acciacchi fisici, e le scelte di campo esigono una valutazione riconducibile alla situazione attuale. Sulla base delle ultime gare, Borriello a Verona ha mostrato ottime doti di protezione della palla, in 10 uomini il suo impatto sulla gara è stato quasi devastante visto che nella ripresa ha lottato da solo contro tutta la difesa del Verona, in un match certo sfortunato e triste per l’Atalanta, ma dove lui non ha demeritato. Con l’Empoli, invece, Pinilla si è spesso fatto anticipare da Tonelli, nello scatto in profondità non è parso ancora fluido e quel controllo fallito davanti a Skorupski grida vendetta. Se Borriello, come abbiamo visto, riesce a difendere palla e spizzare di testa per gli esterni, l’Atalanta ha soluzioni che spesso non ha potuto adottare in passato. Soprattutto contro difese in grande difficoltà come quella della Sampdoria.

 

Pinilla carmona

 

Colpi ad effetto: il cileno va preferito all’ex Carpi. Terzo campo del confronto, lo spettacolo e la capacità di incidere le partite, magari inventandosi una giocata da campione. Qui non c’è storia, Pinilla batte Borriello 10 a 0. Il cileno è un giocatore particolare, le reti in rovesciata che gli abbiamo visto fare sia in casa che in trasferta (a Cesena ha segnato 2 gol decisivi per la salvezza nella passata stagione) erano anni che non andavano in scena sugli schermi nerazzurri. Sono reti belle da ammirare e non di rado preziose al fine di punti e classifica. Da questo punto di vista, Borriello è molto più “normale” del compagno di reparto. Azzardando paragone automobilistico, il centravanti italiano è robusto e continuo come una Audi dei tempi migliori, mentre Pinilla è un Porsche 911. Il primo è buono su tutti i terreni, può segnare gol difficili ma per i colpi di teatro, le giocate spettacolari e le accelerate da pelle d’oca bisogna cercare il numero 51. Certo, se con la Porsche viaggi a 200 all’ora sullo sterrato poi tocca fermarsi in officina per qualche settimana, quindi tutto va ben ponderato.

 

Verona-Atalanta

 

Numeri stagionali: Borriello è meglio di Pinilla. Tornando con i piedi per terra, sono i numeri a dare ulteriore gusto al confronto tra i due. In stagione Borriello ha segnato, tra Serie A e Coppa Italia, 5 reti fornendo anche 2 assist. Fanno 17 presenze e 996 minuti complessivi con una media minuti/gol di 199: quasi una rete ogni due gare intere. Pinilla ha fatto 4 gol e 1 assist in 13 presenze per un totale di 811 minuti, la media minuti/gol è di 203. La differenza, quindi, è minima, ma i numeri vanno analizzati fino in fondo e c’è un dato che diventa decisivo a favore di Borriello: le sanzioni disciplinari. Borriello ha subito 1 giallo e 1 rosso in stagione (al 72’ di Frosinone-Carpi, 2 giornate di squalifica), mentre Pinilla è già arrivato a quota 7 gialli (doppia ammonizione con il Sassuolo, 2 giornate di squalifica complessive). E ogni volta che scende in campo, la sensazione è che, assieme a un grande gol, possa pure combinare una sciocchezza. Ma la gran quantità di cartellini rossi raccolti quest’anno dalla Dea basta e avanza.

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