Primavera, Petagna e tifosi Ma la testa è già al Pescara

Primavera, Petagna e tifosi Ma la testa è già al Pescara
Atalanta 16 Marzo 2017 ore 11:07

È stata un’altra giornata zeppa di notizie, quella di mercoledì, in casa Atalanta. La prevendita verso il Pescara, la Primavera al Viareggio, l’amichevole di Zingonia e le parole di Petagna allo store (foto in apertura © Atalanta) hanno animato il pomeriggio dei tifosi atalantini e quando manca sempre meno al ritorno in campo con il Pescara ci sono sorrisi che arrivano da tutte le parti.

 

 

Atalanta-Pescara: già 2500 i biglietti venduti. Quando alla partita con il Pescara mancano ancora alcuni giorni, sono già 2500 i tagliandi acquistati dai tifosi. Il 7-1 subito dall’Inter è ancora nella memoria ma nonostante la delusione per il risultato, la voglia degli appassionati di spingere la squadra al riscatto è assoluta. I canali di acquisto sono sempre gli stessi, già contro il Crotone la risposta del pubblico era stata ottima e dopo l’accoglienza a Zingonia dove circa mille tifosi hanno sostenuto Gomez e compagni nonostante la batosta è presumibile che anche contro la formazione di Zeman, ultimissima a quota 12 punti e con la peggior difesa del campionato, la cornice di pubblico allo stadio sia di quelle importanti. La disponibilità dei tagliandi è aperta in tutti i settori, le curve sono quelle che si stanno riempiendo per prime e la possibilità di arrivare ancora una volta oltre quota 15-16mila spettatori è concreta.

 

 

Primavera avanti al Viareggio: due vittorie su due. Dopo la vittoria al Torneo “Beppe Viola” di Arco di Trento degli Under 17 di martedì, la Primavera di Bonacina ha continuato ieri la striscia positiva dei giovanotti orobici in giro per l’Italia. La squadra nerazzurra ha vinto la seconda partita del Torneo di Viareggio superando per 3-1 i nigeriani dell’Abuja grazie ad un’autorete dopo appena due minuti e alle reti di Mallamo (preciso colpo di testa) e Capone (gran calcio di punizione) nel primo tempo: la qualificazione è ormai matematica e contro l’Ancona (sabato alle 15) c’è la possibilità di passare come testa di serie evitando le formazioni più forti: la formula del torneo divide le prime migliori quattro classificate dalla quinta prima classificata e le migliori tre seconde, mettendole poi a confronto nei quarti di finale.

 

 

Amichevole a Zingonia: quattro gol al Pontisola. Sul terreno di gioco principale del Centro Bortolotti di Zingonia, la squadra di Gasperini ha continuato la preparazione con l’amichevole contro il Pontisola dell’ex Ferreira Pinto. Il 4-1 finale è stato deciso dai gol di Hateboer nel primo tempo, Mounier, Kurtic e Pesic nella ripresa, con tanti titolari risparmiati (Conti, Caldara, Berisha, Spinazzola, Freuler, Petagna e Kessiè che ha giocato solo 11’ minuti in quanto affaticato) e alcune idee interessanti pensando al Pescara. Al posto dello squalificato Kurtic potrebbe giocare per la prima volta da titolare il francese Mounier: il tecnico di Grugliasco lo ha provato nella stessa posizione e le sue caratteristiche (simili a quelle di Gomez ma con il piede invertito visto che è mancino) sembrano ideali per scardinare la difesa abruzzese.

 

[Foto Facebook Atalanta]

 

Petagna allo store: dobbiamo andare in Europa. Il numero 29 atalantino Andrea Petagna, dopo la seduta di allenamento a Zingonia, ha incontrato i tifosi all’Atalanta Store di Bergamo e le sue parole suonano la carica in vista della prossima sfida. «Non vediamo l’ora che sia domenica per dimostrare che siamo ancora sul pezzo e vogliamo vincere. Milano ormai è alle spalle, il nostro obiettivo è l’Europa». Accolto da una folla di oltre cinquecento persone, il centravanti atalantino è parso molto carico, ha firmato autografi a tutti e non si è tirato mai indietro. Il 7-1 subito dall’Inter ormai è alle spalle, la Dea lavora per coronare il sogno europeo e l’ex Milan non si nasconde: «Ci sono ancora 30 punti a disposizione, con il Milan avremo uno scontro diretto ma non possiamo pensare ad un epilogo senza qualificazione dopo tanti mesi giocati così. Faremo di tutto per arrivarci, pensiamo solo a lavorare duro».