Pure la Brembo è nerazzurra E si pensa già allo stadio…

Pure la Brembo è nerazzurra E si pensa già allo stadio…
19 Gennaio 2018 ore 13:38

Mentre la prima squadra incanta in Italia e in Europa, la società nerazzurra continua nel suo progetto di crescita e migliora in continuazione la rete di collaborazioni con le eccellenze del territorio. Negli ultimi mesi, l’Atalanta ha presentato una serie di partnership molto importanti e nella sede di Zingonia, la mattina di giovedì 18 gennaio, è stata la volta della Brembo, azienda leader mondiale nella produzione di sistemi frenanti, e il fatto che un marchio tanto prestigioso si leghi a quello orobico è segno evidente di come la crescita nerazzurra stia avvenendo davvero a 360 gradi.

 

 

Brambo dopo Radici, Italcementi e Ubi Banca. L’Atalanta sta dimostrando sempre di più un legame e un’identificazione con il territorio che probabilmente non ha eguali in Italia se si parla di realtà della stessa dimensione di quella orobica. La proprietà Percassi rappresenta qualcosa di solido, da prendere a modello, e vedere che rapporti commerciali e di conoscenza che vivono fuori dal contesto calcistico vengono in qualche modo sanciti anche vicino al terreno di gioco è fondamentale per il futuro. Brembo è un’eccellenza bergamasca di livello mondiale, la collaborazione con Atalanta interesserà il settore giovanile e dunque si è scelto di abbracciare i valori dell’Atalanta partendo dai più piccoli. Nei mesi scorsi anche il gruppo Radici, Italcementi e Ubi Banca hanno affiancato i loro nomi alla realtà nerazzurra e anche se il nome della Dea sta girando parecchio visti i grandi risultati del gruppo di Gasperini è importante vedere come aziende di questo livello scelgano di affiancarsi al gruppo Percassi.

Le prospettive: dove si può arrivare insieme. I rapporti che nascono sono ovviamente di tipo commerciale ma ridurre tutto alla sola quantificazione dell’incasso da parte della società orobica è riduttivo. Le strategie che si possono portare avanti sono diverse, è chiaro che ad esempio aver stretto un certo tipo di rapporto con Ubi Banca non è stato importante solo per le carte di credito Atalanta che sono state realizzate, ma anche per il lavoro fatto insieme al Credito Sportivo nell’acquisizione dello stadio di Bergamo dal Comune. Un altro elemento importante riguarda l’eterogeneità delle proprietà coinvolte. I Percassi sono a capo del loro gruppo e dell’Atalanta ma sono nati e radicati a Bergamo, sono bergamaschi nel mondo. Il taglio orobico della proprietà è comune anche al gruppo Radici e a Brembo (famiglia Bombassei), ma Italcementi (proprietà tedesca) e Ubi Banca (realtà di livello nazionale) sono identificate con la nostra provincia per la loro storia e per la loro anima. Evidentemente, anche vertici che non sono “made in Bergamo” riconoscono il valore del territorio e quindi sposano una collaborazione con una realtà sportiva che nasce, cresce e vive a strettissimo contatto con Bergamo e provincia.

 

 

I prossimi passi, coinvolto anche lo stadio? La mappa delle aziende che a Bergamo e provincia rappresentano realtà di primaria importanza a livello nazionale e internazionale è ancora molto ampia. Tra le prime che vengono in mente ci sono Gewiss (forniture elettriche) e Same (costruzione trattori) ma certamente ne dimentichiamo altre di grande livello; il marketing nerazzurro sta lavorando per aumentare e intensificare ancora di più i rapporti con queste realtà e sullo sfondo non va dimenticato il discorso legato allo stadio. Il nome dell’impianto acquistato dall’Atalanta è destinato a cambiare, in altre realtà come Reggio Emilia, Udine e Torino sponda Juventus l’impianto ha preso il nome di uno sponsor (Mapei Stadium, Dacia Arena e Allianz Stadium) e la possibilità che anche a Bergamo si possa andare in quella direzione non appare così remota. Rispetto al Sassuolo (il nome è stato dato dallo sponsor di maglia che è anche il marchio della proprietà), all’Udinese (il vecchio Friuli ha preso il nome di un marchio internazionale) e alla Juventus (stesso discorso fatto per l’Udinese), chissà che magari a Bergamo il nuovo stadio si chiami con il nome di un’eccellenza del territorio: sarebbe un’ulteriore dimostrazione di come l’Atalanta, Bergamo e tutta la provincia siano veramente una cosa sola.

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