Quarto attacco del campionato (in attesa dei gol delle punte)

Quarto attacco del campionato (in attesa dei gol delle punte)
Atalanta 29 Ottobre 2018 ore 08:13

L’Atalanta è più vicina all’Europa League che alla serie B. In due settimane è cambiata completamente la prospettiva dei nerazzurri. Se non era giusto essere preoccupati prima, a maggior ragione è giusto non esaltarsi troppo oggi ma è un fatto che la classifica, dopo dieci giornate, lasci molte più speranze di gloria che ansie da retrocessione. Vedere questi numeri adesso che la squadra vince e convince è ancora più importante soprattutto perché i margini di miglioramento sono enormi.

 

 

Quarto attacco del campionato. Il primo dato che balza all’occhio, considerando pure che per alcune settimane non c’è cavato un ragno dal buco lì davanti, è che l’Atalanta con Roma e Sassuolo è il quarto attacco del campionato. Meglio di questo terzetto a quota 17 reti hanno fatto solo la Juventus (21), il Napoli (19) e il Milan (18) e, a meno di un clamoroso risultato in Lazio–Inter di questa sera (servirebbero 4 gol o più di una delle due squadre), è particolare vedere che la Dea così in alto nella speciale classifica dei gol fatti nonostante i centravanti a quota zero.

La storia di Gasperini a Bergamo racconta che la squadra ha fatto grandi cose proprio nel momento in cui la cooperativa del gol si è messa a macinare reti e occasioni a profusione. I gol di Mancini e Palomino allargano in modo significativo il gruppo dei protagonisti del tabellino e, in attesa delle reti delle punte, la squadra orobica si tiene tutto il resto che di buono si è visto. In ben cinque partite la squadra bergamasca è rimasta a secco (Cagliari, Spal, Torino, Fiorentina e Sampdoria) e quei gol assumono un significato ancora più importante.

 

 

Centravanti a quota zero: ecco i margini di miglioramento. Da più parti si legge come il vero grande difetto di questa squadra sia la mancanza dei gol delle punte centrali ma in pochi sottolineano come questo sia in realtà un grande punto di forza. Se la squadra riesce a rimanere su questo livello di prestazioni e Zapata e Barrow aumentano il livello delle loro prestazioni, Gasperini può trovare nuove risorse per decidere prima gare che invece oggi vanno giocate alla grande e fino in fondo per trovare punti preziosi.

L’Atalanta oggi strappa gol e risultati creando una mole enorme di gioco, storicamente con Gasperini a Bergamo si è sempre visto molto gioco e mai si è riusciti a segnare valanghe di gol, però gli elementi che sono in rosa hanno caratteristiche che fanno pensare che si possa davvero alzare ancora il livello. Prima c’era Petagna e si sapeva che fosse poco avvezzo al gol e più alla manovra, ora ci sono Zapata e Barrow che di gol ne hanno sempre fatti quindi è doveroso crederci e puntare con fiducia in alto.

 

 

Josip Ilicic, il condottiero. Nei prossimi giorni analizzeremo alcune situazioni che in campo permettono di fare un salto di qualità, ma dopo i 180 minuti di Verona e contro il Parma è fondamentale riconoscere i meriti enormi di Josip Ilicic. Il numero 72 nerazzurro ha messo lo zampino in tutte le occasioni più importanti delle ultime due partite e domenica ha pure preso una traversa da urlo nel finale di gara, lasciando indicazioni importanti per tutti.

Quando i compagni vedono Ilicic controllare in quel modo un pallone che tutti gli altri avrebbero probabilmente perso e scaricare sulla traversa capiscono chi è il condottiero tecnico cui affidarsi in questo momento. E il vantaggio più grande potrebbe averlo proprio uno come Gomez, perché il numero 10 può così dividere le responsabilità con chi parla la stessa lingua dal punto di vista calcistico. Il terzo attore dell’attacco nerazzurro nelle ultime due gare è stato Barrow, ma Zapata e Rigoni possono certamente puntare ad un posto già nella sfida di Bologna: con un Ilicic in questa condizione, il colombiano può finalmente sbloccarsi in A.

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