Quel tifoso che sostiene che il mercato fa ricco gli azionisti dimostra di essere avulso dalla realtà. La storia degli ultimi dieci anni della DEA dce il contrario. Soldi sempre investiti nella società e nelle sue strutture. Poi si sa il pallone è rotondo non gira sempre dove vuoi tu. Capita l'anno che sbagli mercato (vedi Udinese) e quindi non raccogli in proporzione. Bisogna ragionare non solo col cuore del tifoso ma anche in modo razionale
Commenti su: Quella strana tendenza a considerare giusti solo i “prezzi” degli altri e non quelli dell’Atalanta
Da dea a cenerentola
Noi Tifosi scevri d'invidie e consci dell'attaccamento viscerale che nasce dal cuore, passa dal portafogli(XFortuna) di Luca ed Antonio Percassi, che con la dirigenza tutta sanno quali operazioni di mercato, tra nuovi giocatori ricche cessioni guidati da una propositiva volontà di miglioramento della Rosa a disposizione del nuovo allenatore Maurizio Sarri ed il suo staff scelti per un ulteriore innalzamento dei valori oltre che economici, di capacità di interpretazione di un calcio moderno in un campionato dove ormai si è d'abitudine nella Top 7 quindi quasi ogni anno in Europa.
Taluni erroneamente si arrogano, dimostrando sostanziale inconsapevolezza di ciò che vuol dire una società come è l'Atalanta BC1907, un incomprensibile atteggiamento di suocera che fa i conti... sigh!
In Premier avrebbero sborsato tranquillamente 60 mln per Palestra, l'operazione non si è conclusa solo per il rifiuto del ragazzo. E, comunque, nessuno obbliga nessuno a comprare.
Ma noi tifosi dobbiamo essere contenti perché sistematicamente vendiamo tutti i nostri migliori giocatori per fare più ricchi gli azionisti della Società ? Direi di no. Questa politica utilitaristica non crea affezione e nemmeno possibilità maggiori di prenderci soddisfazioni sul campo. Dopo questo tourbillon di vendite milionarie siamo passati dalla Champions League ad una sofferta partecipazione alla coppetta delle settime qualificate in campionato e quindi nessuna festa oggi per avere incassato, non noi tifosi, 100 milioni dalla vendita di Ederson e Palestra