Quella volta che, in Svezia Berisha prese altri sette gol

Quella volta che, in Svezia Berisha prese altri sette gol
Atalanta 17 Marzo 2017 ore 10:00

Incredibile, eppure a lui era già successo. In questi giorni di attesa della partita contro il Pescara, ripensando alla batosta di domenica scorsa ci siamo fatti una domanda. Come può vivere, un portiere, una partita con sette gol incassati e trovare la forza di reagire per tornare in campo nel turno successivo con la stessa concentrazione di sempre? Abbiamo spulciato tra le partite del passato ed Etrit Berisha, estremo difensore nerazzurro, ha un precedente che certamente gli permetterà di gestire tutto la meglio.

 

 

Il precedente: Helsingborg-Kalmar 7-2, Berisha in gol. Domenica 12 agosto 2012, allo stadio Olympia, l’attuale estremo difensore dell’Atalanta allora in forza agli svedesi del Kalmar scese in campo in trasferta contro l’Helsingborg. Di fronte a 9.150 spettatori, una manciata rispetto ai sessantamila di San Siro, la squadra di casa vinse per 7-2 (4-1 il primo tempo) e nonostante la tremenda goleada subita, Berisha riuscì anche nell’incredibile impresa di segnare il primo gol dei suoi. L’occasione si presentò sul risultato di 2-0, il direttore di gara fischiò un rigore a favore del Kalmar e l'allora numero 99 insaccò un sinistro violento sotto l’incrocio dei pali. La difesa della sua squadra quel giorno non fu perfetta, lo stesso portiere in alcune circostanze è parso tutt’altro che irreprensibile, proprio come successo a San Siro, e la speranza è che fin da domenica pomeriggio Berisha torni ad essere quella sicurezza che in diverse occasioni ha dimostrato di essere. A Napoli e contro la Fiorentina, ad esempio, le parate del portiere della nazionale albanese sono state decisive e quindi ci si aspetta di vedere nuovamente un certo tipo di rendimento dopo una stagione comunque positiva.

In Italia mai più di quattro reti al passivo. Ciò che rappresenta un record (negativo) per Berisha è il fatto che mai in Italia aveva preso tanti gol tutti assieme. I tre momenti peggiori sono stati contro Napoli, Inter e Chievo: contro queste formazioni, Berisha (con la maglia della Lazio) è uscito dal campo con quattro gol al passivo. La prima volta accadde al San Paolo di Napoli domenica 13 aprile 2014: Higuain (tripletta) e Mertens mandarono al tappeto la formazione laziale, con l’espulsione di Cana a condizionare pesantemente la ripresa. Poche settimane dopo, il 10 maggio 2014, la storia si è ripetuta a San Siro contro l’Inter e il portiere si dovette inchinare a Hernanes, Palacio (doppietta) e quel Mauro Icardi che anche pochi giorni fa lo ha fatto disperare con una tripletta. Il momento complicato iniziato nella fase finale della stagione 2014/2015 riprese immediatamente nella stagione successiva: alla seconda giornata, il Chievo Verona schiantò la Lazio con un rotondo 4-0. Birsa, Meggiorini e l’attuale compagno di squadra Paloschi (doppietta), fecero vedere le streghe alla squadra laziale.

 

 

Serve una reazione immediata, Gollini scalpita. Statistiche e ricorsi storici a parte, Berisha ha bisogno di riscattarsi subito, anche perché il suo futuro si deciderà tra poche settimane. Un buon finale di stagione potrebbe condizionare le scelte di tutti, il ragazzo è in prestito con diritto di riscatto ma il prezzo da pagare (tra i 6 e i 7 milioni) è decisamente alto. L’Atalanta a gennaio si è assicurata in prestito fino a giugno 2018 il giovane portiere classe 1995 Gollini, il diritto di riscatto è molto più basso di quello di Berisha e l'ipotesi di un cambio della guardia tra i pali nerazzurri nella prossima estate è tutt'altro che peregrina. Le ultime dieci giornate di campionato da disputare saranno importanti sia per Berisha che per Gollini, le valutazioni sul futuro sono in corso e chissà che le prestazioni, ma anche l'eventuale qualificazione all’Europa League, non possano in qualche modo influire sui pensieri della dirigenza. Berisha vanta già esperienza internazionale, ha giocato in competizioni continentali anche con la Lazio e quindi potrebbe essere importante una sua conferma. Ogni discorso sembra prematuro, ma sicuramente i sette gol di Milano hanno accesso i riflettori su un bravo portiere che è incappato in una giornata da incubo.